Si dice Tenimmo o Tenimme?

Tenimmo o Tenimme?

Questa  è una domanda su cui ci sarebbe da litigare tra opposte correnti.

Di Gabriella Cundari

Si dice Tenimmo o Tenimme?

La mia risposta è quella classica “tenimmo”, anche se qualche volta ho letto anche io tenimme (come se la e finale fosse la desinenza plurale dei nomi maschili).
ma i verbi conservano la desinenza della persona plurale in o (avimmo, facimmo, tenimmo) Tutt’al più, se la parola che segue inizia per vocale, può essere apostrofato, ma MAI con parole inizianti per consonante (es. tenimmo famme, non tenimm’ famme) Forse l’equivoco bìnasce dalla pronuncia quasi muta della vocale finale, che può far pensare ad un e muta più che ad una o.

Tennimmoce accussì!… Anema e core

Ecco una storia in tema con il “Tennimmoce” alla Napoletana…..

E’ una canzone del 1950, composta dal musicista Salve D’Esposito e dal paroliere Tito Manlio. Fin dagli anni cinquanta la canzone riscosse molto successo presso il grande pubblico, sia in Italia che all’estero.

Il titolo originale della canzone doveva essere Che matenata ‘e sole, ma il compositore Salve D’Esposito pensò che, dopo il successo di Me so ‘mbriacato ‘e sole, sarebbe stato meglio abbandonare quel soggetto. Fu così che, anche grazie all’ispirazione fornita da un episodio personale (l’autore Tito Manlio aveva avuto un piccolo alterco con la moglie, a cui era poi seguita la pace) Na matenata ‘e sole divenne Anema e core, grazie all’intuizione del maestro Salve.

Fu battezzata dal grande tenore Tito Schipa, amico e artista eccellente che, con la sua voce e la sua dizione chiara e perfetta, ne fece un autentico capolavoro: nello stesso periodo la cantò alla radio, per la prima volta accompagnato da Salve D’Esposito (da questo momento non più Salvatore).

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