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Sahara, il Fronte Polisario attacca de Mistura alla vigilia del voto Onu

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il Fronte Polisario ha rivolto un duro attacco all’Inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara, Staffan de Mistura, a poche settimane dal nuovo esame del dossier da parte del Consiglio di Sicurezza. In una dichiarazione diffusa il 12 ottobre a New York, dopo una lettera indirizzata dal leader del Polisario Brahim Ghali al Segretario generale António Guterres, il movimento ha contestato alcune valutazioni attribuite a De Mistura durante le consultazioni a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza dell’8 ottobre, accusandolo di essersi discostato dal principio di neutralità. Al centro delle critiche vi sarebbero in particolare due aspetti dell’intervento dell’Inviato personale. Secondo il quotidiano marocchino Le360, De Mistura avrebbe indicato per la prima volta in modo esplicito il rifiuto del Polisario di esaminare seriamente il piano di autonomia come uno dei principali ostacoli all’avanzamento del processo politico dopo i cicli di colloqui tenuti quest’anno a Madrid e Washington. Il Polisario contesta inoltre il sostegno espresso dall’Inviato personale all’impostazione della risoluzione 2797 e all’autonomia come base delle future discussioni. Il Fronte ha quindi evocato la possibilità di riconsiderare la propria cooperazione con De Mistura qualora, a suo giudizio, dovesse proseguire l’attuale orientamento della mediazione. La presa di posizione arriva mentre il Consiglio di Sicurezza si prepara a esaminare il rinnovo del mandato della Minurso, in scadenza il 31 ottobre.

La risoluzione 2797, adottata il 31 ottobre 2025, sostiene negoziati sotto l’egida delle Nazioni Unite prendendo la proposta marocchina di autonomia come base, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione politica finale e reciprocamente accettabile. Il testo riconosce inoltre che una forma di autentica autonomia potrebbe rappresentare un risultato praticabile. È proprio questa impostazione a essere diventata uno dei principali punti di attrito tra il Polisario e l’Inviato personale. Secondo Le360, il movimento considera le valutazioni formulate l’8 ottobre come un segnale di allineamento sulla lettura della risoluzione 2797 e contesta il fatto di essere indicato come responsabile dello stallo negoziale. Anche da Algeri sono giunti nelle ultime settimane segnali di particolare attenzione all’evoluzione del dossier. Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha dichiarato che l’Algeria non sarà “più sahrawi dei sahrawi”, mentre il ministro degli Esteri Ahmed Attaf ha espresso preoccupazione per gli sviluppi della questione. L’attenzione è ora concentrata sulla prossima risoluzione del Consiglio di Sicurezza e sulle indicazioni che emergeranno per la prosecuzione del processo politico.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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