Sahara, Bourita “Fine della MINURSO apre una nuova fase e l’autonomia resta l’unica via”

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il mancato rinnovo del mandato della MINURSO, la missione delle Nazioni Unite nel Sahara, segna una svolta nella gestione della controversia regionale e apre una nuova fase diplomatica, caratterizzata dal superamento dei meccanismi del passato e dal consolidamento del piano di autonomia sotto sovranità marocchina quale riferimento per una soluzione politica. Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, intervenendo sabato sera in una trasmissione speciale dell’emittente televisiva 2M, all’indomani del veto russo che ha impedito l’adozione della risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza.
Secondo Bourita, il veto di Mosca non ha colto di sorpresa Rabat, che aveva anticipato tale eventualità e scelto di non indebolire il progetto americano attraverso compromessi destinati a perpetuare lo status quo. Il Marocco, ha spiegato, ha preferito trasformare questa situazione in un’opportunità per modificare le regole che hanno caratterizzato la gestione della questione del Sahara negli ultimi decenni.
Il ministro ha sottolineato che il progetto americano ha ottenuto il sostegno di undici membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui tre membri permanenti, confermando, a suo giudizio, il carattere irreversibile della dinamica internazionale favorevole all’iniziativa marocchina di autonomia. Bourita ha ricordato che l’orientamento indicato da Re Mohammed VI consiste nel passare dalla semplice gestione della controversia a un cambiamento sostanziale dei parametri del processo politico. In questa prospettiva, la nuova risoluzione avrebbe dovuto chiarire definitivamente la base dei negoziati, i loro obiettivi, gli interlocutori coinvolti e la situazione umanitaria nei campi di Tindouf, partendo dalla risoluzione 2797 del 2025.
Il capo della diplomazia marocchina ha attribuito alla Russia la responsabilità della cessazione del mandato della MINURSO, osservando che il mancato rinnovo deriva direttamente dal veto opposto da Mosca. Ha inoltre ricordato che gli Stati Uniti hanno bloccato, a loro volta, la proposta russa di un semplice rinnovo tecnico della missione, ritenuta incompatibile con la nuova dinamica politica. Sul piano operativo, Bourita ha annunciato che la presenza della MINURSO nelle province meridionali del Regno dovrà cessare, con il progressivo ritiro del personale, dei veicoli, delle attrezzature e dei simboli delle Nazioni Unite.
Il processo sarà coordinato con il Segretariato generale dell’ONU e il Dipartimento delle operazioni di pace. Il Marocco, ha assicurato il ministro, garantirà un ritiro ordinato ed esemplare, mettendo a disposizione il tempo e i mezzi necessari e senza considerare tale operazione come un’espulsione della missione. Bourita ha evidenziato che la scomparsa della presenza fisica della MINURSO e delle procedure periodiche legate al rinnovo del mandato rappresenta un cambiamento significativo anche sul piano politico e simbolico. Secondo il ministro, vengono meno due dei principali elementi che hanno contribuito all’internazionalizzazione della questione del Sahara: la presenza della missione sul terreno e gli appuntamenti periodici del Consiglio di Sicurezza per il rinnovo del suo mandato e l’esame dei relativi rapporti.
La fine della MINURSO non comporta tuttavia, ha precisato, l’abbandono del cessate il fuoco da parte del Marocco. Rabat rimane pienamente impegnata a rispettare l’accordo del 6 settembre 1991, considerato un impegno politico e giuridico distinto dal meccanismo internazionale incaricato della sua osservazione. Il ministro ha inoltre ribadito la solidità delle relazioni del Regno con le Nazioni Unite, sottolineando che il mancato rinnovo della missione non esclude la prosecuzione degli sforzi diplomatici per giungere a una soluzione politica, eventualmente anche attraverso nuove iniziative e modalità negoziali. Per quanto riguarda il futuro del processo, Bourita ha riaffermato che il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 resta la proposta definitiva del Regno e il riferimento centrale per una soluzione della controversia. La ripresa dei negoziati, ha precisato, richiederà tuttavia una ridefinizione chiara dei parametri e degli interlocutori, in linea con la nuova realtà politica e diplomatica. Secondo Bourita, il mancato rinnovo del mandato della MINURSO non costituisce dunque un passo indietro, ma un’accelerazione del percorso verso il superamento definitivo di una controversia che dura da quasi cinquant’anni.
– Foto Ministero Esteri Marocco –
(ITALPRESS).
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FONTE ITALPRESS
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