Russia 2018 – Girone H: Polonia, Senegal, Colombia e Giappone

Si chiude con il Girone H, il nostro viaggio nella presentazione delle 40 nazionali impegnate al mondiale che, ricordiamo, partirà Giovedì ore 17 con la sfida inaugurale tra Russia e Arabia Saudita. Polonia, Senegal, Colombia e Giappone. Questo è uno dei gironi che seguirò con più curiosità. Trovo la Colombia leggermente favorita, ma è tutto sommato un testa a testa con i polacchi. Chissà se il Senegal riuscirà ad insediarsi. La sfida d’esordio che apre i battenti al Girone H è quella tra Colombia e Giappone. Si giocherà alle 17 al Mordovia Arena.

Il Mordovia Arena (45.015 spettatori) ospita le gare casalinghe dell’F.c. Mordovija, squadra della seconda divisione russa

Polonia

Una delle nazionali che, noi di Napolipiù, seguiremo da vicino per ammirare i nostri azzurri Milik e Zielinski. Nel proprio girone di qualificazione centra il gradino più alto del podio, facendo registrare il miglior attacco, con Lewandowski miglior attaccante con i suoi 16 gol. Ottiene così la sua ottava presenza ad un mondiale, l’ultima volta fu in Germania nel 2006. Il massimo risultato raggiunto dalla nazionale polacca in questa competizione sono il terzo posto del 1974, coi mondiali organizzati in Germania, e quello del 1982 con i mondiali organizzati in Spagna. Il c.t. Adam Nawalka, guida la Polonia dal 2013. Una breve carriera da calciatore per lui, interamente dedicata al Wisla Cracovia. Si ritira all’età di 28 anni intraprendendo la carriera di allenatore, anche questa interamente dedicata al calcio polacco. Con la Polonia ha già avuto un’esperienza nel 2007, ricoprendo i gradi di vice dell’allora c.t. Leo Beenhakker. Nella lista dei 23 convocati troviamo molta Serie A. A partire dal portiere della Juve Szczesny, il trio della Samp composto da Bereszynski, Linetty e Kownacki, i due ‘napoletani’ Zielinski e Milik, e il centrale della SPAL Cionek. Ma anche ex conoscenze del nostro calcio, come l’ex viola, oggi al Wolfsburg, Blaszczykowski, e il centrale del Torino oggi al Monaco, Glick. In attacco si punta tutto su bomber Lewandowski.

In foto, Arkadiusz Milik e Piotr Zielinski. Attaccante e centrocampista del Napoli

 

Senegal

Ritorna ad un mondiale dopo l’avventura nel 2002 in Corea e Giappone. Lo fa raggiungendo il primo posto nel proprio girone di qualificazione. Nei mondiali asiatici furono una rivelazione, centrando i quarti di finale dove uscirono sconfitti per mano della Turchia al Golden Goal. Dal 2012 è guidato da Aliou Cissè, vecchia conoscenza del calcio francese militando per tre anni nel Lilla e nel Psg, e della Premier League con esperienze nel Birmingham e nel Portsmouth. Dei 23 convocati solo il portiere Ndiaye gioca in un campionato non europeo. Per il resto da segnalare la presenza del ‘napoletano’ Kalidou Koulibaly, dell’ex Lazio oggi al Monaco Keita Balde, e dell’attaccante del Liverpool Sadio Manè. Il reparto offensivo può contare sulla presenza di Moussa Sow, ex attaccante del Lilla con la quale ha vinto un titolo capocannoniere della Ligue 1, e dell’esterno offensivo del Torino Niang. Oltre a Koulibaly e Niang, c’è un’altra conoscenza del nostro calcio, il portiere della SPAL Alfred Gomis che recentemente ha dichiarato: «Io, l’unico italiano al Mondiale essendo cresciuto a Cuneo, per gli schiavi neri e per mio padre. Ho scelto il Senegal perchè quelle sono le mie radici»

Colombia

Quattordici calciatori su ventitrè militano in campionati europei. Senza alcun ombra di dubbio le stelle colombiane a Russia 2018 sono James Rodriguez e Radamel Falcao. Ma le cartucce da sparare per il c.t. Josè Pekerman, che guida la Colombia dal 2012, non finiscono qua. Da segnalare il giovanissimo Yerry Mina difensore col vizietto del gol, che milita nel Barcellona con la quale ha firmato una clausola rescissoria di 100 milioni di euro. Ma anche alcune conoscenze della nostra Serie A, come il viola Carlos Sanchez, il centrale rossonero Zapata, l’esterno della Juve Cuadrado, gli ex di Inter e Milan, Murillo e Bacca, l’ex sampdoriano Muriel, e l’ex Pescara oggi al River Plate Quintero. La Colombia è alla sesta partecipazione ad un Mondiale, raggiunta grazie al quarto posto nel proprio girone di qualificazione. Il massimo risultato raggiunto è stato un quarto di finale all’ultimo mondiale brasiliano.

Radamel Falcao è il bomber della Colombia e del Monaco. Questa stagione ha messo a segno 24 gol tra Campionato e Coppe

Giappone

Primo nel suo girone di qualificazione, mettendo alle spalle di una sola lunghezza Arabia Saudita e Australia. Alla sua sesta partecipazione ad un mondiale (tutte consecutive), ha raggiunto gli ottavi di finale nell’edizione 2002 (insieme alla Corea del Sud, paese ospitante) e nel 2010 in Sudafrica. Ha nel suo palmares quattro vittorie in Coppa d’Asia. Il c.t. Akira Nishino, che ha svolto la sua carriera sia di calciatore che allenatore interamente in patria, ha convocato nella lista dei 23 l’ex Inter ora al Galatasaray Yuto Nagatomo, il centrocampista del Borussia Dortmund Kagawa, l’ex Milan Honda, il capitano Hasebe che milita nell’Eintracht Francoforte, e l’attaccante del Leicester Okazaki.

Nella foto il centrocampista e capitano della nazionale nipponica, Makoto Hasebe. Gioca in Bundesliga dal 2007, e col Giappone vanta 110 presenze