DA APPLAUSI. Le lacrime di Cannavaro. Paolo malato del Napoli anche nel giorno più triste.

Al termine di Roma-Sassuolo l’ex azzurro Paolo Cannavaro commosso  ha ricordato la coppa Italia vinta con il Napoli all’Olimpico di Roma e ha evidenziato  una particolare coincidenza. Cannavaro è stato accolto dalle lacrime dei suoi compagni e ai microfoni di Mediaset premium  ha parlato della sua avventura in Cina, del futuro da allenatore e di Hamsik e il numero 17.

Paolo Cannavaro commosso

“Oggi me la sono goduta, sono entrato in campo con la spensieratezza di chi ha dato tutto al calcio. Abbiamo fatto un’ottima prestazione, meglio di così non poteva finire. I tifosi hanno pianto? Qualcosa di importante ho fatto.

La fotografia che mi porto via sono le lacrime dei miei compagni, è una cosa che terrò dentro di me per sempre”

“Ringrazierò sempre i tifosi neroverdi per aver capito che il mio filo con Napoli ci sarebbe sempre stato, hanno capito e rispettato il legame che ho con la mia città”. 

Futuro da allenatore

“Ora mi aspetta Fabio, vorrei fare l’allenatore in futuro. Ho colto al volo questa opportunità. Sono ancora al top ed ecco perchè ho deciso di lasciare ora. Il Sassuolo mi aveva dato anche l’opportunità di continuare per l’anno prossimo, ma era giusto così. Fabio? Il calcio ci ha divisi, ma ora ci riunisce. Abbiamo sempre vissuto di pane e calcio, speriamo sia glorioso il nostro futuro”. 

La Coppa Italia vinta con il Napoli

Coppa Italia con il Napoli all’Olimpico? Me lo ricordo, oggi è stata la prima cosa che ho pensato quando sono arrivato in pullman. La mia ultima partita è coincisa nello stadio in cui ho alzato l’unico trofeo della mia carriera”. 

Hamsik e il numero 17

“Noi napoletani pensiamo di no, ma magari agli slovacchi sì. L’ho sentito, gli ho detto che è stato un onore per me aver giocato con un campione come lui. Superare il record di Maradona? E’ la sua persona a colpire, non ha ceduto a nessuna sirena in passato”. 

Lo scudetto al Napoli

“Napoli campione anche alla fine? Non mi vedete, ma sto toccando ferro e non rispondo! (ride ndr)”

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