Repubblica Napoli: “Euro 2032, parte la sfida con Palermo: il Maradona entra ufficialmente in corsa. Lavori dal 2027”

La corsa è ufficialmente cominciata. Napoli e Palermo sono tra le tredici città inserite dalla FIGC nei dossier trasmessi alla UEFA per proseguire il percorso di candidatura verso Euro 2032, torneo che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. In palio ci sono soltanto cinque posti per le sedi italiane della competizione.
Come racconta Repubblica Napoli, la FIGC ha inviato i dossier relativi alle città considerate idonee a proseguire il processo: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Gli stadi complessivamente sono quattordici, perché Roma partecipa sia con l’Olimpico sia con il progetto del nuovo impianto di Pietralata.
Napoli punta tutto sul Maradona
Per Napoli la candidatura riguarda esclusivamente lo stadio Diego Armando Maradona. Non rientra dunque nel dossier il nuovo impianto annunciato da Aurelio De Laurentiis nell’area dell’ex raffineria Q8 a Napoli Est, progetto che, secondo quanto riportato dal quotidiano, è al momento sostenuto da una lettera d’intenti sottoscritta dal club azzurro con la società petrolifera.
Per il Maradona, invece, esiste un progetto dettagliato di riqualificazione accompagnato dalla relativa copertura economica.
Il sindaco Gaetano Manfredi, al termine del Consiglio comunale di martedì, ha spiegato: «Noi abbiamo completato tutta la procedura, adesso stiamo garantendo la copertura economica. Stiamo avviando la parte finanziaria: da un lato c’è la Regione Campania che sta operando attraverso il Cipess e noi facciamo la nostra parte. Abbiamo un cronoprogramma di attività e decisioni che stiamo seguendo».
Repubblica Napoli ricorda che la Giunta comunale ha ufficializzato una spesa di 50 milioni di euro, mentre altri 150 milioni dovrebbero essere ufficializzati dalla Regione. Considerando i tre milioni già spesi per la progettazione, l’investimento complessivo indicato arriva a 203 milioni di euro.
Tredici città per cinque posti
Tra le candidature inviate alla UEFA figura anche Salerno, dove sono già cominciati i lavori allo stadio Arechi. Ma la valutazione non riguarderà esclusivamente il progetto relativo agli impianti.
La UEFA procederà infatti con verifiche di conformità articolate su 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi. Tra gli aspetti presi in considerazione figurano compatibilità infrastrutturale, servizi destinati ai tifosi, accessibilità, sostenibilità, servizi per media e broadcaster, sicurezza e ospitalità.
Soltanto dopo questa fase la FIGC procederà all’indicazione delle cinque sedi italiane che ospiteranno Euro 2032.
Trasporti e grandi eventi, Napoli presenta le sue carte
Come sottolinea Repubblica Napoli, uno degli elementi del dossier riguarda anche la possibilità di raggiungere lo stadio attraverso il trasporto pubblico, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze dell’80% degli spettatori.
Secondo il progetto illustrato, nel 2032 il Maradona dovrebbe essere collegato a tre linee: Linea 2 della metropolitana, Linea 6 e Circumvesuviana.
Napoli punta inoltre sull’esperienza nell’organizzazione dei grandi eventi e, secondo quanto riportato dal quotidiano, sulla prova recentemente affrontata con l’America’s Cup.
Resta però decisivo trasformare i progetti presentati in cantieri e rispettare le tempistiche previste.
Maradona, lavori da luglio 2027
Il programma indicato prevede l’apertura del cantiere del Maradona nel luglio 2027, con l’obiettivo di completare la riqualificazione entro il 2030, quindi prima della scadenza indicata dalla UEFA.
Il percorso non è ancora concluso. L’organismo europeo procederà a una prima scrematura delle candidature e successivamente la documentazione tornerà alla FIGC, chiamata a comunicare la rosa definitiva delle cinque città italiane.
Repubblica Napoli riferisce inoltre di un incontro all’assessorato alle Infrastrutture per definire un piano di riqualificazione dell’area davanti alla sede di Ingegneria di via Claudio e degli ingressi relativi alla Curva B e alle tribune dello stadio.
La competizione, dunque, è entrata nella fase concreta. Palermo e Napoli sono entrambe nella lista iniziale, insieme alle altre candidate: adesso saranno i dossier, i requisiti richiesti e l’avanzamento dei rispettivi progetti a scandire il percorso verso la scelta delle cinque sedi italiane di Euro 2032.
