Repubblica: “Napoli, De Laurentiis sogna la Champions e accelera per il nuovo stadio. Incontro con Q8, tensione con Abodi”

Aurelio De Laurentiis continua a coltivare il sogno di conquistare la Champions League con il Napoli, ma intanto lavora anche al futuro delle infrastrutture del club. Il presidente azzurro ha ricevuto al Coni il prestigioso Collare d’oro in occasione del Centenario della società, tornando a parlare delle proprie ambizioni sportive e dei progetti per il nuovo stadio e il centro sportivo. Sullo sfondo, la trasferta contro il Villarreal, fondamentale per rilanciare il cammino europeo della squadra di Massimiliano Allegri.
Come racconta Repubblica, il grande obiettivo di De Laurentiis resta la conquista della Champions League, un traguardo che il presidente aveva indicato già alla fine di luglio: «Alla mia gestione manca solo la vittoria della Champions League, chissà se Massimiliano Allegri me la regalerà». Un’ambizione che deve però confrontarsi con le difficoltà degli azzurri, reduci dalla sconfitta all’esordio contro l’Arsenal e ancora fermi a zero punti. Il Napoli è chiamato a reagire sul campo del Villarreal per evitare di compromettere il percorso nella fase campionato, come accaduto nella precedente edizione.
La sfida in Spagna sarà seguita anche da circa 1.600 tifosi napoletani. Il punto di ritrovo indicato dalla polizia locale è Plaza Labrador (Plaça Llaurador), nei pressi del Bar Milagros, mentre le aree di parcheggio sono previste in calle Ermita e Avenida Alemania. Ai sostenitori viene raccomandato di rispettare le indicazioni delle forze dell’ordine.
Nel corso della cerimonia al Coni, De Laurentiis ha parlato anche delle iniziative per celebrare i cento anni del Napoli. «Stiamo realizzando un film, lo vedrete sullo schermo tra poco. È una grandissima sensazione avere cento anni di storia e poter raccontare l’amore, la dedizione di un popolo che ha seguito una squadra, che ha un suo perché e che accende sempre il colore più bello del mondo: l’azzurro del mare e del cielo». Il presidente ha poi rivendicato il lavoro svolto per rafforzare il legame tra la città e la squadra: «Tanti anni fa i ragazzini in città tifavano per Juventus, Inter e Milan, adesso siamo riusciti a riportarli dalla nostra parte».
Repubblica si sofferma anche sulle dichiarazioni del numero uno azzurro riguardanti il futuro della governance sportiva e il ruolo di Giovanni Malagò. «Malagò? Non dovrebbe essere in discussione. Noi della Serie A siamo società di capitali e abbiamo a che fare con un mondo vecchio, mentre c’è bisogno di personaggi in grado di andare incontro alle esigenze dei giovani. Anche il mio amico Giovanni ha i suoi anni, ma è un imprenditore. Senza di lui faremmo un passo indietro rovinoso come sistema».
De Laurentiis ha quindi criticato il peso della politica nei processi decisionali: «Il mondo dello sport è un mondo pure politico e sì che la politica rallenta. Perché lo fa? Perché i politici vogliono mantenere le proprie posizioni e quando ci sono i cambiamenti ci sono dei piccoli terremoti e nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di dire la sua».
Parole alle quali ha replicato il ministro per lo Sport Andrea Abodi: «Mi sembra una frase fatta senza nessun fondamento. Lo sviluppo urbanistico delle città compete ai sindaci, non ai presidenti di calcio. Se qualcuno ha proposte concrete, abbiamo dato ascolto a tutti e alle problematiche di tutti. Questo è il nostro compito. Non dobbiamo polemizzare, ma lavorare». Il ministro ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale dei tifosi e la necessità di migliorare le infrastrutture sportive attraverso la collaborazione tra amministrazioni comunali e società.
Proprio il tema degli impianti rappresenta uno dei principali dossier aperti per il futuro del Napoli. Secondo quanto riferisce Repubblica, De Laurentiis sta portando avanti il progetto per la realizzazione di un nuovo stadio a San Giovanni a Teduccio e di un centro sportivo a Qualiano. Per entrambe le iniziative sono in corso trattative relative all’acquisizione dei terreni, mentre la necessità di lasciare Castel Volturno rende particolarmente urgente la questione del nuovo centro di allenamento.
Più complesso appare il percorso legato al nuovo stadio. Il presidente ha incontrato i vertici di Q8 Italia per discutere dei terreni individuati a San Giovanni a Teduccio, ma il confronto, nonostante l’ottimismo manifestato da De Laurentiis, avrebbe avuto carattere interlocutorio. Le trattative proseguono e non è stata ancora raggiunta un’intesa definitiva.
Gli impegni legati ai progetti infrastrutturali hanno portato il presidente a non seguire la squadra nella trasferta spagnola. De Laurentiis assisterà dunque in televisione alla partita contro il Villarreal, una sfida importante non soltanto per gli obiettivi sportivi, ma anche per le prospettive economiche della società. Proseguire il cammino in Champions League significa infatti garantirsi risorse fondamentali per il bilancio del club.
Infine, come riporta ancora Repubblica, De Laurentiis ha affrontato anche il tema di una possibile cessione del Napoli. Intervenuto al Tg5, il presidente ha risposto così a una domanda sulla vendita della società: «Vendere il club? Se c’è qualcuno capace di ripagare i miei sforzi di 25 anni si faccia avanti e verificheremo…».
Tra il sogno Champions, le trattative per le nuove infrastrutture e il confronto con le istituzioni sportive, De Laurentiis continua dunque a lavorare su più fronti. Nell’immediato, però, l’attenzione resta rivolta al campo: contro il Villarreal il Napoli di Allegri deve conquistare punti per rilanciare le proprie ambizioni europee.
