Repubblica: “Napoli, De Laurentiis irrompe a Castel Volturno: squadra già spalle al muro. Col Frosinone vietato sbagliare”
NAPOLI – La voce e l’occhio del padrone. Aurelio De Laurentiis torna a Castel Volturno con il Napoli già chiamato a dare risposte importanti. Il blitz del presidente arriva nella settimana che conduce alla sfida di sabato sera contro il Frosinone, in programma alle 20.45 al Maradona: alla ripresa del campionato gli azzurri devono necessariamente cambiare ritmo.
Come ricostruisce Repubblica Napoli, De Laurentiis ha voluto verificare personalmente gli umori dell’ambiente e richiamare tutti alla compattezza, incontrando il direttore sportivo Giovanni Manna e Massimiliano Allegri.
De Laurentiis a Castel Volturno: confronto con Allegri e Manna
Il momento è delicato anche per l’emergenza che continua a condizionare il lavoro dell’allenatore. Favasuli e Olivera si sono fermati per problemi muscolari, mentre per Scott McTominay saranno decisivi i controlli medici: lo scozzese attende l’idoneità necessaria per poter riprendere l’attività agonistica.
Parallelamente, De Laurentiis sta facendo passi avanti sul progetto del nuovo centro sportivo a Qualiano.
Ma è soprattutto il campo a richiedere risposte immediate.
Le delusioni accumulate in questo avvio di stagione rischiano infatti di lasciare scorie pesanti. Il clima descritto dalla testata è molto diverso rispetto a quello dell’estate, quando intorno al nuovo progetto si respirava grande ottimismo.
Dal divorzio con Conte all’arrivo di Allegri
Secondo la ricostruzione di Repubblica Napoli, durante gli ultimi mesi della precedente gestione si erano accumulati diversi malumori nei confronti di Antonio Conte, sia all’interno dello spogliatoio sia nella struttura societaria.
Una parte dei calciatori avrebbe faticato a sostenere i metodi particolarmente duri del tecnico sotto il profilo fisico e nervoso. Parallelamente, alcuni dirigenti e funzionari avrebbero vissuto con insofferenza la riduzione dei propri margini operativi.
In questo contesto, sempre secondo la ricostruzione della testata, all’interno del Napoli si era diffusa la convinzione che l’eredità del tecnico del quarto scudetto potesse essere raccolta senza particolari traumi.
Il messaggio trasmesso a De Laurentiis sarebbe stato rassicurante: la squadra era forte e il ciclo vincente avrebbe potuto proseguire anche dopo il cambio in panchina.
Allegri aveva sposato lo stesso ottimismo, ricevendo la promessa di piena collaborazione da parte dei veterani dello spogliatoio e, nei limiti delle possibilità economiche, anche della società sul mercato.
De Laurentiis aveva sognato anche la Champions
L’entusiasmo estivo aveva spinto lo stesso presidente ad alzare pubblicamente l’asticella dopo lo scudetto e il successivo secondo posto.
«Mi manca solo la Champions, chissà se Allegri me la porterà», aveva dichiarato De Laurentiis.
Repubblica Napoli sottolinea però come l’inizio della nuova gestione abbia complicato uno scenario che in estate sembrava molto più semplice.
La testata ricorda inoltre le critiche che durante la precedente gestione erano state rivolte a Conte per la preparazione atletica e per i numerosi infortuni. Problemi fisici che, tuttavia, stanno continuando anche con Allegri.
Conte aveva infine scelto di andare via, rinunciando anche agli otto milioni di ingaggio, lasciando un vuoto che secondo questa lettura si sta dimostrando più difficile da riempire rispetto alle aspettative.
Prima Sarri e Italiano, poi la scelta di Allegri
Per il dopo Conte, De Laurentiis aveva valutato inizialmente Maurizio Sarri e si era avvicinato anche a Vincenzo Italiano. La scelta definitiva è poi ricaduta su Allegri, considerato in grado di mantenere il Napoli nelle zone alte della classifica anche attraverso il 4-3-3 prediletto dal club.
I risultati, però, finora non hanno rispettato le aspettative iniziali.
Allegri non vuole diventare il capro espiatorio della situazione e ha già chiesto di più ai propri calciatori. Secondo quanto riportato nell’articolo, il tecnico avrebbe inoltre manifestato in maniera non ufficiale il proprio disappunto per il mancato arrivo sul mercato di un difensore centrale e di un attaccante.
Il suo principale interlocutore è Giovanni Manna, mentre sopra il direttore sportivo resta la figura dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli. Tutti, però, devono infine rispondere a De Laurentiis.
Col Frosinone servono i fatti
È anche in questo quadro che Repubblica Napoli inserisce il blitz del presidente a Castel Volturno.
Le promesse e l’ottimismo dell’estate devono adesso lasciare spazio ai risultati. La convinzione era che il Napoli potesse restare competitivo anche dopo il cambio di allenatore e senza ulteriori rinforzi.
Sabato sera arriverà il Frosinone e non ci sarà più spazio per le dichiarazioni d’intenti. De Laurentiis è tornato vicino alla squadra e adesso aspetta una risposta dal campo: al Maradona il Napoli deve dimostrare con i fatti di poter ripartire.
