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Antonio Conte - fonte LaPresse - Napolipiu
Sempre in viaggio, anche all’inizio del 2026. Il Napoli si presenta all’Olimpico per la sfida contro la Lazio delle 12.30 dopo una lunga sequenza di trasferte che ha segnato l’ultimo mese. Come racconta la Repubblica Napoli nell’analisi firmata da Marco Azzi, quella di Roma è la quinta partita consecutiva lontano dal Maradona tra campionato e Supercoppa, ma soprattutto rappresenta l’avvio di un gennaio durissimo.
Il calendario non concede tregua. Nei prossimi 24 giorni gli azzurri saranno impegnati in otto partite, con in mezzo anche le due sfide di Champions League contro Copenaghen e Chelsea. Un autentico tour de force che, come sottolinea la Repubblica Napoli di Marco Azzi, costringe Antonio Conte a fare i conti con una situazione di emergenza ormai strutturale, soprattutto sul piano fisico.
A Castel Volturno l’attenzione è massima sul bollettino medico. La notizia positiva riguarda il recupero di Alex Meret e Mathias Olivera, entrambi convocati per la trasferta dell’Olimpico dopo lunghi stop. Meret era fuori da oltre due mesi, mentre Olivera aveva alzato bandiera bianca prima della Supercoppa. Tuttavia, come evidenzia ancora la Repubblica Napoli, la lista degli indisponibili resta lunga e pesante.
Romelu Lukaku, fermo da Ferragosto, non è ancora pronto e resterà ai box almeno per un’altra settimana, così come Sam Beukema. Per Frank Anguissa si guarda alla seconda metà di gennaio, mentre per Billy Gilmour e Kevin De Bruyne – atteso in Italia nei prossimi giorni – il rientro è previsto solo a febbraio. In totale, contro la Lazio, il Napoli dovrà rinunciare a cinque elementi di primo piano, un fattore che condizionerà soprattutto il centrocampo, come sottolinea la Repubblica Napoli di Marco Azzi.
Conte, intanto, continua sulla linea del silenzio. Anche questa volta la conferenza stampa prepartita è stata annullata, nonostante l’ultima gara ufficiale risalga a una settimana fa. Una scelta che rientra in una precisa strategia comunicativa: prima il campo, poi le parole. Il tecnico parlerà direttamente dopo il match dell’Olimpico, evitando distrazioni e polemiche, comprese quelle legate al botta e risposta a distanza con l’Inter, come ricostruisce la Repubblica Napoli.
La sfida con la Lazio arriva in un momento cruciale. La lotta per lo scudetto sta entrando nel vivo e i prossimi 270 minuti, recupero contro il Parma compreso, possono aprire al Napoli la strada verso il titolo d’inverno. Non un traguardo simbolico, ma un segnale concreto di forza. Prima, però, c’è da superare l’ostacolo più alto di fine girone d’andata, come evidenzia Marco Azzi su la Repubblica Napoli.
Dal punto di vista tattico, Conte non cambia strada. Il 3-4-2-1 è diventato il nuovo abito degli azzurri, anche per necessità, potendo contare su soli due centrocampisti di ruolo: McTominay e Lobotka, chiamati ancora una volta a guidare la squadra. All’Olimpico dovrebbe essere confermata la formazione vista a Cremona, con David Neres e Rasmus Hojlund sempre più leader offensivi. L’unico ballottaggio riguarda la difesa, tra Juan Jesus e Buongiorno. In panchina, inizialmente, Noa Lang e Lorenzo Lucca, con il futuro di quest’ultimo ancora in bilico.
A rendere tutto più complicato c’è anche l’assenza dei tifosi. La trasferta è stata vietata ai residenti in Campania e il Napoli dovrà fare a meno del sostegno del proprio pubblico, un handicap che in questa stagione ha inciso, visto il rendimento nettamente migliore al Maradona. Come conclude la Repubblica Napoli di Marco Azzi, l’Olimpico rappresenta l’ultima tappa di questo lungo esilio: un crocevia decisivo per i campioni d’Italia, con la corsa scudetto pronta a entrare nel vivo.