Quanto spendono gli italiani per il gioco d’azzardo? La Campania seconda regione per spesa

Quanto spendono gli italiani, in media, nell’ambito del gioco? I dati dell’ultimo anno sono chiarissimi, elaborati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta di una cifra complessiva di 19.5 di euro, una cifra che ben rispecchia l’andamento dell’industria nel nostro Paese. Complessivamente i dati di ADM sono eloquenti: la raccolta complessiva ammonta a 110.5 miliardi, col gioco fisico in netta preponderanza rispetto all’online. Qui infatti il primo ha raccolto 74,1 miliardi, il secondo il restante 36,4. Rispetto all’anno precedente, la percentuale di spesa è in discesa del -2%, mentre più della metà degli incassi, il 55% circa, va nelle casse dello Stato.

Quest’ultimo, in effetti, incassa 10,6 miliardi sul bottino totale, di cui mezzo miliardo dal solo online, mentre i numeri sulla spesa effettiva parlano di 17,6 miliardi per il gioco fisico e 1,85 miliardi per il gioco online. In termini di vincite, invece, il totale è pari a 91 miliardi. Di questi, 56,5 sono provenienti dal gioco fisico, 34,5 miliardi dall’online. Invece, proprio relativamente al settore online, l’ADM ha precisato che la spesa degli italiani ha raggiunto gli 1.853.332.084 di euro. Le giocate complessive hanno registrato un totale di ventisei miliardi, mentre slot machine e casinò games si sono confermati il maggior motore del mercato.

Il buon andamento del gioco in termini di spesa può essere ben rappresentato facendo un esempio semplice ma efficace, estrapolato dallo studio nazionale condotto da Giochidislots negli scorsi mesi. Si prenda in considerazione la Campania, seconda regione per spesa: qui i dati sono invariati, fermi a 1,8 miliardi. Sugli apparecchi da intrattenimento invece la spesa è a 900 milioni di euro, mentre si registrano crescite per le scommesse sportive (+6,6%) e le scommesse virtuali (+14,5%). Nello specifico Napoli, con la sua ampia provincia, ha la spesa maggiore in ottica spesa, vicina ai 945 milioni. Ma sorprendentemente, dal punto di vista della spesa pro capite, Napoli finisce in terza posizione a 306 euro pro capite, alle spalle di Salerno e Caserta: la prima, assieme a tutta la sua provincia, ha una spesa di 330 euro e 363 milioni; la seconda, invece, registra 350 euro e 323 milioni di euro pro capite. Chiudono Benevento ed Avellino, con 292 euro di spesa pro capite ed 80 milioni totali, e 257 euro e 107 totali.

Le scommesse sportive hanno incassato 7,7 miliardi di euro totale. Sono numeri, questi, fondamentali, soprattutto da difendere. E da chi difendersi, se non dalle azioni dell’illegale?

Da circa un quindicennio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è impegnata in una lotta senza quartiere contro il gioco illegale e dal 2006 ad oggi, in totale, ha inibito 8.707 siti di offerta di giochi illegali. In tutto questo lasso temporale il numero di tentativi di accesso a certi siti è stato superiore ai dieci miliardi: ciò dà un’idea del volume del gioco illegale e degli introiti che porta, soprattutto al crimine organizzato.

Oggi come oggi è importante aiutare gli utenti nello scegliere piattaforme totalmente legali, proteggendo gli stessi da quei siti illegali che non assicurano niente, men che meno la tutela. Si sa che ogni casinò online italiano in homepage presenta il bollino di qualità ed è generalmente un dominio registrato in Italia. Solo questi giochi, in toto, garantiscono misure di prevenzione contro ogni truffa e preventive nonché vincite sicure e garantite.

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