L’antico porto di Parthenope scoperto vicino Castel dell’Ovo

Incredibile scoperta archeologica nei fondali di Napoli

L‘antico porto di Parthenope scoperto vicino Castel dell’Ovo. Serviva ad offrire un riparo alle navi dell’epoca, che approdavano nella colonia di  Palepoli/Partenope, stanziata sulla sommità di Pizzofalcone. Scrive Fabrizio Geremicca sul Cdm:

L’antico porto di Parthenope

NAPOLI Un banco ed una cresta di tufo sui fondali a poche centinaia di metri dal Castel dell’Ovo. Nel primo un canale largo 36 metri ed un tracciato più stretto, che potrebbe essere stata una strada. Nella seconda quattro gallerie. Sono i possibili resti dell’approdo dell’antico porto di Parthenope.

La  colonia di Palepoli/Partenope

Il porto serviva alle navi dell’antica colonia di Palepoli/Partenope, stanziata sulla sommità di Pizzofalcone tra la metà del VII e del VI secolo avanti Cristo. È interessantissima e suggestiva l’ipotesi che prende consistenza a conclusione della prima campagna di rilevamento condotta da una squadra capitanata dall’archeologo subacqueo Filippo Avilia e finanziata dal dipartimento di studi umanistici della Libera Università di Lingue e Comunicazione(Iulm).

L'antico porto di Parthenope scoperto vicino Castel dell’Ovo

Caratteristiche dei resti dell’antico porto di Parthenope

Il porto, o meglio l’approdo che potrebbe essere stato scoperto aveva naturalmente caratteristiche del tutto diverse dagli scali marittimi di epoca moderna o contemporanea. «Serviva – ha raccontato il professore Aviliaad offrire un riparo alle navi dell’epoca, che avevano una struttura molto leggera ed erano tirate in secca. Sono stati effettuati studi anche di carattere geologico e meteo marino. Questi ultimi per verificare l’ipotesi che quella insenatura potesse offrire un buon riparo alle imbarcazioni, in virtù della collina di Pizzofalcone, e dai venti di nord ovest grazie alla collina di Posillipo».

 

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