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C’era un solo modo per uscire indenni dalle fiamme di Copenaghen: non arrendersi. Antonio Conte ci ha provato fino in fondo, scommettendo ancora una volta sulla sua cifra distintiva, la capacità di resistere e rischiare anche nei giorni più difficili. È questo, in sintesi, il ritratto tracciato da Antonio Corbo su Repubblica Napoli dopo una notte che ha lasciato al Napoli più coraggio che certezze.
Nel momento più delicato del suo biennio, tra polemiche su mercato e preparazione, Conte accetta il rischio di nuove critiche e cambia volto alla squadra. Lascia fuori tre dei nove acquisti: Lang, Beukema e Lucca. Una scelta forte, spiegata dalla volontà di salvare la catena di destra, inventando un “nuovo Politano”. Come racconta Antonio Corbo su Repubblica Napoli, Conte scommette su Gutierrez, mancino naturale ma schierato a destra per dare equilibrio, proteggere Di Lorenzo e favorire l’inserimento dell’emergente Vergara. A sinistra, invece, spazio alla continuità con Spinazzola, esperto ma ancora lucido e fisicamente presente.
Il resto lo fanno due uomini chiave. Lobotka, che gioca da regista illuminato, coglie il momento giusto per attaccare e subisce il fallo durissimo di Delaney. L’arbitro lo ammonisce, ma il Var interviene e trasforma il giallo in rosso. L’altro protagonista è McTominay, ancora lui: sul corner arretra, si coordina e trova di testa l’angolo giusto. È l’illusione di una svolta, come sottolinea ancora Antonio Corbo sulle pagine di Repubblica Napoli.
Per un attimo sembra davvero cambiato tutto. Lukaku entra accolto come un raggio di sole nel gelo danese, ma è solo una parentesi: l’attaccante, primo della lunga lista di infortunati, rientra presto mestamente in panchina. Con l’uomo in più e un Copenaghen apparso arrugginito dopo la lunga sosta, il controllo della partita è tutto del Napoli.
Poi, però, arriva l’episodio che ribalta la serata. Buongiorno cade nella trappola del rigore e concede il penalty ai danesi. Nel frattempo Conte cambia ancora: entrano Lang e Olivera sulla sinistra al posto di Vergara e Spinazzola, quindi l’ennesimo tentativo disperato. Fuori Gutierrez ed Elmas, dentro Ambrosino e Lucca per dare peso all’attacco. È l’ultimo assalto, mentre il Copenaghen si riorganizza con intelligenza, difesa bassa e contropiede, facendo quel che può per resistere. Una lettura tattica evidenziata da Antonio Corbo di Repubblica Napoli.
Resta il ricordo della generosità di Hojlund, ex di turno, che lotta e sfiora la zampata decisiva contro la sua vecchia squadra. Un fallo non punito su Lang spegne definitivamente il sogno di ribaltare una notte che sembrava finalmente girare dalla parte giusta. Il verdetto è rimandato: per la Champions League bisognerà attendere Fuorigrotta e la sfida decisiva contro il Chelsea.
Il bilancio finale, come conclude Antonio Corbo su Repubblica Napoli, è chiaro: Napoli più coraggioso che fortunato. Almeno questo, in una notte storta, resta un segnale di dignità e di identità. Ma ora servirà molto di più.