Calcio Napoli e cultura Napoletana

Olimpico al Rog. A Roma Marko e Lorenzo incarnano il carattere dei Napoletani

A Roma Marko e Lorenzo incarnano il  carattere dei Napoletani. I due scendono in campo all’olimpico con tutta Napoli dentro, centrata una vittoria importantissima.

Di: Francesco Pollasto

Marko e Lorenzo incarnano il  carattere dei Napoletani

Marko e Lorenzo, non è il nome di un imperatore dell’antica Roma ma quello di due “gladiatori” Napoletani che hanno vinto nella capitale.

Marko e Lorenzo incarnano il  carattere dei Napoletani, scendono in campo con gli occhi della tigre, quegli occhi che nelle ultime uscite erano persi  oggi sono ritornati, basta guardare la foto di copertina per capire immediatamente a cosa mi riferisco.

Lorenzo Insigne ha deliziato tutti, avversasi compresi,  dribbling e assist, determinazione e concentrazione, a fine gara riceve i complimenti della panchina giallorossa.

Il commentatore di turno invece di catalizzare l’attenzione sulle giocate del “magnifico” parlava del contratto che non arriva, della differenza tra domanda ed offerta, ma Lorenzo la differenza la faceva in campo.

Il Napoli è sceso in campo portandosi dentro tutta la carica e la voglia di rivincita di un popolo intero, i napoletani li hanno accompagnati ed accolti, si sa sono ovunque, li hanno caricati al punto giusto, e la squadra li ha portati in campo , ha giocato per loro e vinto per loro.


Un urlo lungo 6 anni, che parte da Napoli ed arriva fino al cuore della Capitale


Olimpico al Rog. A Roma Marko e Lorenzo incarnano il carattere dei Napoletani

OLIMPICO AL ROG

Classe, cambio passo, velocità doppia, tocco di palla, visione di gioco. Ecco a voi Marko Rog

Nessuno ci avrebbe scommesso, ma questo ragazzino alla sua prima da titolare in campionato è stato il migliore in campo.

La faccia d’angelo che ha il diavolo in corpo. Una spina nel fianco per la Roma di Spalletti.

Una prestazione eccellente, molto meglio dei blasonati centrocampisti giallorossi.

Una percussione devastante  nel secondo tempo meritava maggior fortuna, per celebrare la prima gara da titolare di un futuro fuoriclasse.

HECCE HOMO

Vorrei il fermo immagine dell’uscita di Reina, quello in cui salva la situazione prendendo la palla con il piede d’appoggio e lisciandola con l’altra gamba. Rientrerebbe sicuramente tra I MIRACOLI.

A macchiare una partita bellissima solo De Rossi, solito comportamento antisportivo e i tifosi Romani, soliti cori vecchi di 100 anni.

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