napolipiu.com
Calcio Napoli e cultura Napoletana: Ecco il sito che parla la tua lingua

Napoli, ritrovato un pezzo dell’acquedotto Augusteo ai Vergini. Attraversava l’antica Neapolis

Identificato un tratto di 220 metri dell’antico condotto.

Napoli, scoperto un tratto dell’acquedotto Augusteo ai Vergini. Eccezionale ritrovamento di un nuovo pezzo dell’acquedotto di Augusto sotto la Sanità: ci sono 225 metri di cunicoli. Ecco come l’acquedotto Augusteo attraversava l’antica Neapolis.

Scoperto un tratto dell’acquedotto Augusteo ai Vergini.

Sopra, ai Vergini, c’è un normale palazzo di via Tessitori, precisamente al civico 47. Sotto, antichissime cavità e canali di scorrimento. Nulla di inedito per le cavità nel tufo di Napoli. Ma questo tratto è unico. E c’è chi definisce «epocale» la sua identificazione definitiva a segmento dell’acquedotto romano del Serino. Si tratta infatti di uno dei tratti in galleria più lunghi e meglio conservati. In tutta la sua esistenza, ha servito la città. Duemila anni fa, dissetandola; nel 543 dopo Cristo nascondendo le truppe di Belisario per scacciare gli invasori ostrogoti e settant’anni fa proteggendo gli abitanti dalla furia dei bombardamenti alleati. Poi, dopo la guerra, l’oblio e un triste destino che ha coperto il dislivello di accesso con detriti e rifiuti. Oggi l’acquedotto, illuminato da torce e led, grazie all’impegno dei volontari dell’associazione Celanapoli, torna visibile. L’identificazione di quelle pareti con quelle dell’acquedotto del Serino, costruito nel primo secolo per rifornire anche la Neapolis greco-romana e giungere alla flotta imperiale di stanza a Miseno

Il pezzo dell’acquedotto Augusteo

La scoperta, straordinaria opera di ingegneria idraulica, è segnalato da numerose fonti tra il VI e il XIX secolo, e consiste in un canale scavato in galleria rilevabile a circa 20 metri dall’attuale quota stradale. Il pezzo dell’acquedotto Augusteo ai Verigini è stato  individuato a Vico Tessitore si trova a metà tra i Ponti Rossi e i ponti canale di via Arena alla Sanità.

L’acquedotto di Augusto attraversava l’antica Neapolis

L’identificazione di questo nuovo tratto dell’acquedotto Augusteo arricchisce il complesso paesaggio antico a nord di Neapolis. L’acquedotto, straordinaria opera di ingegneria idraulica, è segnalato da numerose fonti tra il VI e il XIX secolo. Costruito nel primo secolo per rifornire anche la Neapolis greco-romana e giungere alla flotta imperiale di stanza a Miseno. Realizzato intorno al 10 avanti Cristo, in piena età augustea, si estendeva per circa 100 chilometri, attraversava l’antica Neapolis, arrivando fino alla Piscina Mirabilis di Miseno.

 

CONSIGLIATI PER TE

Napolipiu.com rispetta la tua privacy. Noi e i nostri partner utilizziamo, sul nostro sito, tecnologie come i cookie per personalizzare contenuti e annunci, fornire funzionalità per social media e analizzare il nostro traffico. Facendo clic di seguito si acconsente all'utilizzo di questa tecnologia. Puoi cambiare idea e modificare le tue scelte sul consenso in qualsiasi momento ritornando su questo sito. Accetto Leggi di più