Napoli, scoperto un tesoro nei sotterranei nel Maschio Angioino

Un tesoro nei sotterranei del Maschio Angioino. 400 dipinti, dal XIV secolo in poi, tra cui anche opere di Luca Giordano

NAPOLI, scoperto un tesoro d’arte al Maschio Angioino. Quadri del Trecento e del quattrocento abbandonati al degrado. Nei sotterranei dimenticati del castello trovati sono stati trovati circa 400 dipinti, dal XIV secolo in poi, tra cui anche opere di Luca Giordano, De Matteis e Cestaro. Erano abbandonate da decenni, molte erano danneggiate. Il comune ha stanziato 150mila euro per i primi interventi di restauro.

Un tesoro nei sotterranei del Maschio Angioino. Statue, dipinti, oggetti e manufatti antichi sono stati rinvenuti dai tecnici del comune di Napoli nei sotterrai di Castel nuovo. I tecnici impegnati nella verifica dei danni procurati dal maltempo dello scorso novembre hanno scoperto una serie di depositi dimenticati.
Quando sono entrati si sono ritrovati davanti ad un vero e proprio tesoro d’arte: Manufatti e dipinti dal XIV secolo in poi. una Seicentesca “Madonna del Rosario e Santi Domenicani”, di Luca Giordano, di 4 metri per oltre 2 e mezzo, quadri di Paolo De Matteis e Jacopo Cestaro.

IL TESORO DEL MASCHIO ANGIOINO

Il tesoro rinvenuto nei sotterranei del Maschio Angioino è composto da circa 400 dipinti, databili dal XIV al XVIII secolo.  Quando i tecnici del Comune sono scesi nei locali che si trovano sotto il piano di calpestio del cortile per verificare se ci fossero allagamenti o danni hanno scoperto una serie di depositi dimenticati, umidi e ammuffiti

I quadri sono di autori della scuola napoletana, tra cui: Luca Giordano, Giacinto Diano, Jacopo Cestaro, Francesco De Mura, Paolo De Matteis, Giuseppe Bonito, Agostino Beltrano, Giacinto Diano, Onofrio Avellino. Secondo i tecnici del Comune di Napoli saranno “necessari improcrastinabili interventi di manutenzione e restauro dei beni artistici. Il tesoro arricchirà la collezione del Museo Civico di Castel Nuovo.

Sono stati ritrovati circa 400 dipinti, dal XIV secolo in poi, tra anche cui una Seicentesca “Madonna del Rosario e Santi Domenicani”, di Luca Giordano, di 4 metri per oltre 2 e mezzo. Le opere erano abbandonate da decenni, molte di queste erano deteriorate. I tecnici hanno subito avvisato il sindaco Luigi De Magistris. Il Comune ha informato la Soprintendenza. Le opere adesso saranno messe in sicurezza e catalogate. Una speciale commissione tecnica è stata incaricata di stimarne il valore, che andrà ad accrescere il patrimonio del Comune. Alcune saranno restaurate ed esposte al pubblico. Palazzo San Giacomo ha stanziato 150mila euro per i primi interventi con una delibera del 23 aprile.

Opere d’arte abbandonate da anni nei sotterranei

Il tesoro del Maschio Angioino, è venuto alla luce, paradossalmente, grazie alle abbondanti piogge verificatesi nel mese di novembre 2020. Il maltempo che si è abbattuto sulla città ha causato alcuni danni al Castel Nuovo. A gennaio scorso il maltempo distrusse anche l’antico Arco borbonico.
“A seguito del sopralluogo – è scritto nella relazione dei tecnici- nei locali a rischio allagamento si è constatata la presenza di innumerevoli beni mobili di valore artistico, dipinti, sculture arredi, già fortemente deteriorati”. Dalle ispezioni è emerso che le opere erano custodite in depositi dimenticati ed inadeguati. I tecnici hanno constatato lo stato di degrado del patrimonio artistico del Maschio Angioino”.

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