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NAPOLI-Primo viaggio del treno borbonico. Parte il Reggia express

Primo viaggio del treno borbonico Ieri è partito il Reggia Express, il convoglio composto da tre carrozze degli anni ‘30 Il sogno di una tratta storico-turistica come quella del museo ferroviario di Pietrarsa

Di: Paola Cacace CdM

Treno borbonico

Il primo viaggio-test del Reggia Express si è svolto ieri, sulla storica linea ferroviaria Napoli-Cancello-Caserta, al prezzo di 18 euro (9 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, gratuito per i più piccoli); il biglietto, acquistabile sul sito delle Ferrovie e presso ogni stazione, ha dato diritto anche all’ingresso alla Reggia e alla degustazione della tipica mozzarella di bufala campana; il treno – partito la mattina alle 10 – ha atteso la fine della visita per poi riportare i turisti a Napoli verso le 18. Il Reggia Express è stato realizzato sul modello del Pietrarsa Express.

NAPOLI-Primo viaggio del treno borbonico. Parte il Reggia express
Pietrarsa Express.

Da Napoli a Caserta e in futuro fino a Pompei. Dal Miglio d’oro, ai piedi del Vesuvio, fino alla Reggia seguendo una ferrovia che ha un qualcosa di “vagamente borbonico”.

Reggia express

Ieri c’è stato il primo viaggio, andata e ritorno, del Reggia Express treno storico che per un’iniziativa voluta dalla Fondazione Fs e dalla direzione del Palazzo Vanvitelliano ha collegato Napoli a Caserta in un pacchetto che ha compreso il viaggio sulle particolari carrozze degli anni ’30 interamente restaurate da Ferrovie dello Stato, e l’ingresso alla Reggia stessa.

Il primo viaggio delle tre carrozze si è svolto, non a caso, su quella che è la storica linea ferroviaria Napoli-Cancello-Caserta con a bordo circa 240 viaggiatori.

Il turismo ferroviario è ancora poco promosso in Italia, dove i vagoni storici percorrono 400 chilometri di rotaie dalla Valle dei Templi di Agrigento ai Colli Senesi; in due anni però siamo passati da 8000 viaggiatori nel 2015 a 70mila nel 2016. In Nord Europa incassano milioni di euro con i treni storici. È il momento di puntare, quindi, sul turismo ferroviario.

Primo viaggio del treno borbonico. Parte il Reggia express

Tratta storico-turistica come quella del museo ferroviario di Pietrarsa

E quale posto migliore della Campania? Considerate che in definitiva il treno in Italia ha un luogo di origine ben definito: la Campania. In particolare Portici, nel 1839, a due passi dal nostro splendido museo di Pietrarsa, che sorge in un ex opificio borbonico.

Un luogo che è intimamente legato alla Reggia stessa. Uno dei musei ferroviari più belli d’Europa, anzi direi del mondo.

Dal miglio d’oro, luogo di ispirazione di pittori e artisti che si fermavano ai piedi del Vesuvio fino alla Reggia. Un legame che ha un qualcosa di borbonico come fa notare anche il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori che ieri ha accolto i turisti scesi dal treno storico.

«Si tratta di un’alleanza – scherza – borbonica e turistica. A parte le battute non è pensabile di proporre i singoli siti borbonici da soli. Reggia, Carditello, Pietrarsa stessa, devono fare network e questo trenino è la dimostrazione che si possono creare splendide sinergie.

Certo un appuntamento spot ma che sarebbe meraviglioso ripetere consapevoli che il turista vuole imparare divertendosi. La cultura non deve essere una quaresima ispirata al senso del dovere. Una maratona contro il tempo.

L’ideale è unire cultura e divertimento, come stiamo cercando di fare noi alla Reggia e come mostra lo stesso museo di Pietrarsa. Vi racconto un piccolo aneddoto. La prima volta che sono andato a Pietrarsa è stato durante gli Stati Generali del Turismo.

Ebbene siamo partiti alla volta del Museo da Napoli Centrale proprio sul trenino storico e dopo cinque minuti, sembravamo giù una comitiva in gita scolastica.

Quando si ha il cuore e lo spirito un po’ più leggero si fruisce anche più agevolmente della cultura che sia nelle sale del Palazzo di Vanvitelli o nel museo a due passi dal mare e dal miglio d’oro».

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