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Dopo settimane di polemiche e interrogativi sugli infortuni in casa Napoli, arriva una presa di posizione netta e dettagliata. Ospite su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, il responsabile dello staff sanitario della SSC Napoli, Raffaele Canonico, ha fatto chiarezza su metodologia, dati, recuperi e singole situazioni cliniche dei calciatori azzurri.
Canonico ha aperto l’intervento con una riflessione forte sul clima che circonda la squadra:
«Purtroppo a Napoli spesso tendiamo ad autodistruggerci o ad autoesaltarci. Vivo qui e so che esistono chat di tifosi in cui si parla di tutto: dalla preparazione atletica alla medicina sportiva. Ma va chiarito un concetto: la scienza non è democratica».
Il medico azzurro ha difeso con decisione il lavoro dello staff sanitario:
«Abbiamo uno staff composto da otto fisioterapisti di altissimo livello, facciamo test continui per intercettare le problematiche. Collaboriamo costantemente con area tecnica, atletica e fisica. I dati ci dicono che, pur avendo un’età media più alta, il Napoli esprime valori elevatissimi per volume e intensità».
Un dato su tutti:
«L’anno scorso il Napoli era tra la seconda e la terza squadra in Serie A per minor numero di infortuni in rapporto alle partite. Quest’anno, invece, abbiamo avuto una tipologia di infortuni più seri e lunghi».
Canonico ha poi chiarito il tema delle prognosi:
«Non esiste una data esatta, ma un range di giorni. Le recidive? Non ce ne sono state. De Bruyne si è infortunato in una zona diversa rispetto al passato. È recidiva solo se avviene entro 15-20 giorni».
Ampio spazio alle singole situazioni:
De Bruyne: rientro previsto tra fine febbraio e inizio marzo.
Elmas: solo sintomi influenzali, si è allenato regolarmente.
Lukaku: «È recuperato, ha lavorato con la squadra. La valutazione finale spetta al mister».
Anguissa: rientro rallentato da un improvviso attacco di lombalgia. «Siamo fiduciosi che possa rientrare entro la settimana».
Gilmour: intervento per Sports Hernia, ultimi controlli positivi, rientro stimato in circa tre settimane.
Meret: stagione sfortunata, ma «in settimana si riaggregherà, a Torino dovrebbe esserci».
Neres: trauma distorsivo alla caviglia, percorso rallentato per evitare ricadute.
Rrahmani: distrazione al gluteo, stop stimato massimo due settimane.
Politano: lesione al semimembranoso, circa quattro settimane di stop.
Chiusura netta sulla gestione dei carichi:
«Abbiamo un solo giorno di recupero tra una partita e l’altra. L’ideale ora è non forzare e non spingere».
Un intervento lungo, tecnico e diretto, che prova a riportare il dibattito su basi scientifiche, numeri e metodo.