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Napoli milionario il roboante annuncio di De Laurentiis, i tifosi sognano

Napoli milionario il roboante annuncio di De Laurentiis, i tifosi sognano l’inizio di un percorso economico che possa portare il club ad ottenere enormi capitali da sfruttare per costruire una squadra di campioni capace di lottare per i grandi traguardi e vincere uno scudetto.

ROBOANTE ANNUNCIO DI DE LAURENTIIS

Il roboante annuncio di De Laurentiis il quale ha fatto sapere che la prossima estate il Napoli svolgerà la prima parte del ritiro in Cina, scrive Luca Cirillo su areanapoli.it, nella Inner Mongolia, dove stanno costruendo un grande albergo a 5 stelle con un impianto sportivo all’avanguardia e campi in erba. Una vera e propria rivoluzione che segna una svolta anche in termini di internazionalizzazione del brand azzurro.

I TIFOSI SOGNANO

I tifosi sognano l’inizio di un percorso economico che possa portare il club ad ottenere enormi capitali da sfruttare per costruire stadio, cittadella dello sport e soprattutto una squadra di campioni capace di lottare per i grandi traguardi. Ma al momento siamo ancora lontani da tutto ciò ed è lo stesso ADL a gettare acqua sul fuoco: “Il Napoli, ma nemmeno la Juve, per ora non può permettersi le stelle del City e del Real Madrid. C’è troppa distanza con i fatturati degli altri campionati”.

NAPOLI MILIONARIO

Ma il sogno del Napoli milionario dei napoletani ricorda la nota opera di Eduardo De Filippo. Napoli milionaria, appunto, ovvero il racconto della città prima, durante e dopo la guerra. I bombardamenti, la povertà e la ricchezza dei commerci poco puliti. E così, quando il protagonista, don Gennaro, fatto prigioniero dai tedeschi, torna a casa, trova il basso rinnovato e ristrutturato. La moglie, donna Amalia, è vestita bene e indossa gioielli. Gli affari illeciti con Settebellizze vanno a gonfie vele, mentre il figlio si è dato ai furti degli pneumatici con Peppe ‘o cricco. La guerra (così come il fallimento del Napoli), ha lasciato tracce e rovine nei cuori e nelle strade. Ricostruire l’animo prima che tutto il resto. E don Gennaro Iovine vuole raccontare alla sua famiglia i duri momenti vissuti, i morti sul campo di battaglia, le sofferenze. Ma i suoi familiari no, vogliono festeggiare, di ascoltarlo non hanno voglia. E così lui va al capezzale della figlia malata. “Don Gennà, basta, la guerra è finita, godetevi la festa”. Ma invece il capo di famiglia ha capito che la guerra ha fatto un danno peggiore: la povera gente si sta smarrendo, vuole tutto e subito e accetta anche scorciatoie.

VINCERE UNO SCUDETTO

Naturalmente, al di là di un riferimento un po’ forzato, qualche punto di contatto c’è: i tifosi del Napoli hanno dimostrato di saper vivere con dignità il fallimento della società e di saper aspettare la rinascita dopo il dramma sportivo. Sono passati 14 anni da quei durissimi tempi, la “guerra” è finita da un pezzo e la ricostruzione procede bene. Ma il sogno di godere di un po’ di ricchezza, di sedere ai grandi tavoli, resta, perché questa città conosce il disagio e ogni tanto vorrebbe godere di un po’ di agio. Anche a rischio di andare incontro ad un’altra “guerra”. Naturalmente non tutti la pensano così, c’è chi preferisce 15 anni di piazzamenti in campionato e partecipazione alle Coppe con continuità, ma la voglia di vincere uno scudetto è certamente comune agli oltre 6 milioni di tifosi. E a Napoli non si può avere tutto.

De Laurentiis a Kiss Kiss Napoli: “Var e Juve. Il campionato è stato falsato, il terzo scudetto era nostro”

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