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Calcio Napoli

Napoli, mercato flop. Caccia al colpevole

NAPOLI – Tre punti in cassaforte, ma con il retrogusto amaro di una verità che non può essere ignorata. Il Napoli supera l’ostacolo e interrompe l’emorragia di risultati, ma la vittoria appare fragile, quasi bugiarda, incapace di restituire certezze a una squadra che continua a inseguire l’Inter con sei punti di ritardo e un motore che sembra ormai in riserva. È l’analisi lucida e severa di Antonio Corbo su Repubblica Napoli, che fotografa un successo utile alla classifica ma inquietante per le prospettive.

Il segnale più evidente arriva dal campo, nella ripresa: Elmas e Rrahmani costretti ad alzare bandiera bianca, Politano allo stremo che resta in piedi solo per non lasciare i compagni in inferiorità numerica. L’immagine finale è potente e simbolica, come racconta Antonio Corbo su Repubblica Napoli: Politano steso sul prato, solo, mentre il campo si svuota e il Napoli sembra allontanarsi senza una direzione precisa. Una squadra che vince, ma non convince, e che appare fisicamente ed emotivamente esausta.

La domanda resta sospesa: lo scudetto è ancora possibile? Il dubbio aleggiava già venerdì, quando Antonio Conte ha scelto il silenzio, cancellando la conferenza stampa prepartita. Un’assenza che, secondo Repubblica Napoli, può essere letta in più modi: scaramanzia, stanchezza comunicativa, oppure la consapevolezza di non avere risposte nuove da offrire dopo sei punti persi nei tre pareggi precedenti. Un silenzio che, alla luce di una vittoria così sofferta, finisce per appesantire ulteriormente il clima.

Nel retroscena emerge anche il tema del mercato, diventato inevitabile dopo l’ennesima prova di una rosa corta e logorata. Come sottolinea ancora Antonio Corbo su Repubblica Napoli, la caccia al colpevole rischia di diventare il rifugio più semplice: investimenti ingenti, oltre 300 milioni, compensati solo in parte dagli addii pesanti di Osimhen e Kvaratskhelia, e una campagna acquisti che, a metà stagione, non sembra aver elevato il livello della squadra. Conte aveva indicato le priorità, Manna ha operato con tempi stretti e margini limitati, mentre il presidente aveva promesso continuità assoluta per evitare un nuovo strappo dopo l’era Spalletti.

Intanto il campo continua a parlare, forse troppo chiaramente. L’assenza di Neres, apparso e scomparso senza spiegazioni ufficiali, è passata quasi sotto silenzio. Un dettaglio che alimenta interrogativi sulla gestione fisica e sulla preparazione, tema che Repubblica Napoli evidenzia come centrale: la classifica degli infortuni vede il Napoli tristemente in vetta, un primato che pesa quanto e più di quello tecnico.

Ora il calendario non concede tregua: martedì la Champions League a Copenaghen, domenica la Juventus a Torino. Appuntamenti che arrivano mentre il numero di giocatori realmente disponibili continua a ridursi. Toccherà ancora una volta al presidente rimettere ordine, chiarire le versioni e difendere gli interessi del club, che coincidono con quelli di una tifoseria legata visceralmente a un Napoli che vince, sì, ma sembra sempre più in bilico. È questa la fotografia finale tracciata da Antonio Corbo su Repubblica Napoli: un successo che vale tre punti, ma che apre più domande di quante ne chiuda.

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redazione