CDM: Una Piccola Napoli invade e sorprende Madrid

Una Piccola Napoli invade e sorprende Madrid. Assedio all’albergo dei giocatori, gemellaggio con i tifosi dell’Atletico.

Scrive il Cdm

Una Piccola Napoli invade e sorprende Madrid.

MADRID Quattromila tifosi sono già arrivati ieri a Madrid, la maggior parte (all’incirca seimila) sarà invece oggi nella capitale spagnola. Attesi, tutti, da duemila agenti che oltre all’ordine pubblico dovranno preoccuparsi di chi arriverà allo stadio Bernabeu senza biglietto.

C’è Diego Armando Maradona a catalizzare l’attenzione della vigilanza davanti all’hotel, il Mirasierra, dove in “ritiro” insieme con il Napoli c’è un presidio fisso di duecento tifosi.

Qualcuno è riuscito a dribblare la sicurezza e a provare ad avvicinare Diego nella sala ristorante. Per lui sarà l’investitura ufficiale di ambasciatore del Napoli.

Fuori l’atmosfera è invece festante. Una piccola Napoli che sorprende i passanti spagnoli, con i supporter dell’Atletico di Simeone pronti ad abbracciare e a «gemellarsi» con i tifosi azzurri. Lo sguardo in alto di tutti in attesa che Maradona, così come aveva fatto a Napoli, in occasione dell’esibizione al teatro San Carlo, si affacciasse da uno dei balconi.

Cori per il Pibe e soprattutto cori anti-Juve, per consumare le ore di attesa alla partita della storia al Santiago Bernabeu.

Negli hotel del centro non ci sono posti disponibili e la Gran Via appare come via Toledo nei giorni di festa. Passeggiare per il centro significa girarsi attorno e sentire ovunque l’inflessione napoletana. Significa scorgere sciarpe azzurre ovunque e soprattutto ascoltare chi chiede un pronostico. Qui a Madrid tutti credono all’impresa e sempre tutti hanno paura di non farcela.

 

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