Calcio Napoli e cultura Napoletana

Napoli che domina Milano. C’è chi fa finta di nulla e noi ce ne freghiamo

Prestazione super degli azzurri contro l’Inter. Il Napoli vince di misura, ma è Handanovic ad evitare la debacle

C’è chi snobba senza voler dare un briciolo di soddisfazione. In effetti non che ci freghi molto di questa cosa. Lo spettacolo ai nostri occhi è tale da deliziarci, che se ne parli o meno. Il Napoli a Milano ci va con personalità e con la maturità di dover per forza vincere per non leccarsi maggiormente le ferite a stagione terminata, in virtù anche della sconfitta della Roma nel derby, di cui il Napoli già conosceva il risultato. Non so se il problema caratteriale sia risolto o in fase di risoluzione, ma dalla serata del San Siro l’imperativo era vincere, e l’undici di Sarri non ha fallito l’appuntamento coi tre punti. Senza paura, dettando legge.

I nerazzurri dovranno fare una statua ad Handanovic, in grado di tenere la propria squadra in partita fino al triplice fischio, complice anche un tasso di precisione non proprio eccezionale da parte nostra. Ma nello stesso tempo dovrebbero bacchettare (sul web ho letto cose peggiori) Nagatomo per quell’errore che, ai fini del risultato, è considerato decisivo. Il Napoli però ha meritato. Dedichiamo appena due righe all’errore dell’esterno giapponese (forse in conflitto con la proprietà cinese) senza soffermarci troppo così come invece ha fatto qualche giornale e qualche opinionista di stampo nordico, ma poi dopo osanniamo, come giusto che sia, l’impresa napoletana.

Calcio spettacolo al San Siro. Gli azzurri partono sicuri dei propri mezzi. Sanno che possono mettere sotto l’Inter e ci giocano così come il gatto fa col topo. In giro si legge che il Napoli non stia facendo nulla di eccezionale. Alla vigilia, qualche quotidiano nazionale etichettava questa sfida come “scontro tra deluse”. Ma “deluse” di che? Il Napoli, da questi stessi signori, veniva relegato alle spalle delle due milanesi, e all’Inter gli davano il ruolo di prima antagonista della Juve attualmente capolista. La storia dice che siamo terzi, con 18 punti di vantaggio sull’Inter e 16 sul Milan (devo essere onesto, anch’io credevo che, almeno l’Inter, potesse darci più fastidio). Non siamo attrezzati per lo scudetto, pertanto nemmeno quello ci aspettavamo.

Tornando a noi… La Roma è lì ad un punto. La sconfitta nel derby ha evidenziato una squadra in difficoltà. Forse tirerà a sè qualche strascico importante in vista del rush finale. Il calendario non gli sorride. Il Napoli sabato affronterà il Cagliari al San Paolo, e l’obiettivo è non fallire l’appuntamento con i tre punti. La squadra di Spalletti, dal canto suo, sarà ospite del Milan. Tutto può succedere. Il Napoli deve farsi accompagnare dalla maturità che, seppur non sempre presente, quest’anno si è fatta viva più del solito. Già abbiamo perso qualche punto per strada. Mezzi passi falsi che, nell’economia di una stagione, possono starci. Oggi però, è vietato sbagliare. L’operazione sorpasso è iniziata.

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