Napoli allenamento tra risate e l’ironia di Sarri.

Napoli allenamento tra risate e l’ironia di Sarri…Il tecnico e Giuntoli hanno curato tutti i dettagli di una vigilia dura ma… silenziosa

Di Antonio Giordano Cds

L’ironia di Sarri

Sarri si scopre seduto sul bordo d’un braciere, alla prima sconfitta dopo quattordici risultati utili consecutivi? E’ la dura legge d’uno sport nazionalpopolare, sessanta milioni di tecnici che s’accapigliano sul turnover, sulle diagonali di passaggio, sulle ripartenze, sulle palle inattive, su quell’universo che sembra appartenga a chiunque, tranne ai diretti interessati.

Mica si cambia per una sconfitta e Sarri è lo stesso, immutabile, senza riti, né abitudini, ma nel solco d’un metodo che stavolta prevede allenamento pomeridiano. Alla squadra, durante l’allenamento, con leggerezza, ha ripetuto le battute di sempre, perché l’ironia aiuta mentre fuori c’è un velo di malinconia.

E’ chiaro che intorno, nell’aria, s’accavallino teorie un po’ figlie del dopo-Madrid: De Laurentiis è negli States, dovrebbe tornare sabato mattina, forse in tempo per essere all’Olimpico, e comunque l’eco di quella sortita è stata in qualche modo stemperata dal comunicato stampa di venerdì sera indirizzato al Sindaco ma ricco di messaggi subliminali («si confonde una banale e singola valutazione personale con uno scontro che in realtà non esiste») ed è materia marginale nel vissuto d’un allenatore che poi – ovviamente – avrà modo di parlare con il proprio presidente.

E’ il momento del calcio, mica quello chiacchierato, e Sarri e Giuntoli si sono fatti compagnia ancora, come sempre, proiettati in questa missione che appartiene a chiunque ed anche a loro: si entra in questo tunnel nel quale è impossibile prevedere l’orizzonte, perché con Juventus, Roma e Real Madrid non ci si può lanciare in alcun tipo di previsione. Quelle si lasciano al bar sport, dove Sarri non mette mai piede.

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