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Morize, cuccumella o cuccuma: La Caffettiera Napoletana compie 198 anni

La Caffettiera Napoletana compie 198 anni. Morize, cuccumella, cuccuma, tanti nomi per un solo prodotto “la Napoletana” vera  regina del caffè.

Di: Francesco Pollasto

La Caffettiera Napoletana compie 198 anni.

In principio il caffè era preparato secondo il sistema della bollitura. Le famiglie che potevano permetterselo, utilizzavano un pentolino di rame in cui veniva fatta bollire la polvere di caffè.

Il processo era molto lungo, alla fine il caffè si depositava sul fondo veniva raccolto con un mestolo e servito. La bevanda si presentava  con un manto molto scuro dal sapore amaro.

Morize, cuccumella: La Caffettiera Napoletana compie 198 anni
La bollitura del Caffè

1819 Morize, cuccumella o caffettiera Napoletana

La vera rivoluzione per il caffè in casa arriva dall’invenzione del francese Morize. Il merito dell’inventore transalpino non fu tanto quello di aver inventato la “Napoletana” ma il metodo per la preparazione del caffè.

Il geniale francese infatti creò il cosiddetto metodo della: percolazione a capovolgere. Il sistema viene brevettato nel 1819.

La prima Morize in patria non ebbe grande successo, ma le vie del commercio sono infinite e la trovata del francese arriva a Napoli, complice il porto e i grandi quantitativi di caffè che vi arrivavano nel porto della capitale borbonica.

Morize, cuccumella: La Caffettiera Napoletana compie 198 anni
Morize inizio 800

Il genio Napoletano

Ai Napoletani va dato il merito di aver portato il caffè in tutte le case, non più una bevanda per ricchi ma per tutti.

Gli artigiani Napoletani come prima cosa sostituirono il rame con il più economico alluminio, e perfezionarono l’invenzione Morize non solo tecnicamente ma anche semanticamente, la caffettiera prese il nome di Cuccumella.

Il caffè da quel momento non fu più lo stesso. Il metodo era semplice quanto geniale, i Napoletani modificano l’invenzione del francese inventando la capsula che si insincere dentro la caffettiera.

La capsula racchiude la polvere di caffè, alla sua estremità va avvitato un tappo bucherellato. La base della caffettiera si riempie d’acqua e vi si colloca la capsula filtro.

Altra caratterista “strana” è   il beccuccio verso il basso, ma è solo apparentemente al rovescio, perché al momento dell’ebollizione, si spegne il fuoco e si effettua il capovolgimento. Per gravità, l’acqua bollente attraversa il filtro e crea l’infusione. Dopo qualche minuto, il caffè è pronto per essere servito.

La cuccumella si diffuse rapidamente nelle case e Napoli divenne capitale mondiale del caffè. il tocco di classe era un cono di carta detto coppetiello che si poneva sulla sommità del beccuccio della caffettiera Napoletana, e serviva a preservare l’aroma della bevanda. Lo spiega benissimo Eduardo De Filippo.

Morize, cuccumella: La Caffettiera Napoletana compie 198 anni
percolazione a capovolgere.

QUANDO L’ESPERTO DI TRIESTE DISSE: “IL CAFFE’ NAPOLETANO FA SCHIFO”

La festa del Caffè

Sono passati 198 anni da quando i Napoletani hanno reso il caffè la bevanda di tutti, la Cuccumella ha subito tante evoluzioni, l’avvento della moka ha tolto il posto d’onore alla caffettiera napoletana, ma i veri amanti del caffè ancora oggi non possono fare a meno della famosa caffettiera partenopea. Tanti auguri al genio Napoletano.

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