Mascherine prodotte in Piemonte in realtà erano fatte a Napoli. La regione ammette l’inganno

Le mascherine prodotte in Piemonte in realtà erano fatte a Napoli e in Marocco.  Sui dispositivi veniva applicata la scritta “made in Piemonte”.

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In piena emergenza Coronavirus, lo scorso 25 marzo la Regione Piemonte aveva presentato il pacchetto di misure “Il Piemonte fa da sé“, redatto dall’assessore Matteo Marnati della Lega. Una dimostrazione di come “il Piemonte può gestire da solo qualsiasi tipo di emergenza” sosteneva l’assessore.

Oggi si scopre che senza le fabbriche del Marocco e di Napoli non sarebbe stato possibile garantire ai cittadini piemontesi 5 milioni di mascherine. Il caso è stato sollevato da Fanpage.it

Alla fine anche la giunta regionale del Piemonte, guidata da Alberto Cirio, ha dovuto ammettere l’evidenza. Le 5 milioni di mascherine marchiate “Made in Piemonte – prodotte e confezionate da aziende piemontesi” non sono fatte in Piemonte.

L’appalto di 6 milioni di euro era stato vinto da 3 aziende piemontesi. Le mascherine sono in fase di distribuzione ai cittadini del territorio.

Icittadini ricevono un bustina con due mascherine e un volantino che dice che sono state prodotte e confezionate in Piemonte.

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LE MASCHERINE DEL PIEMONTE PRODOTTE A NAPOLI

Dopo la richiesta di chiarimenti da parte del consigliere regionale di Leu Marco Grimaldi: “Non tutte le mascherine sarebbero state prodotte secondo i principi autarchici vantati dalla giunta Cirio.

Nulla di male, anzi, se è tutto in regola. Mi sembra un passo avanti per chi fino a qualche anno fa cantava beceri cori contro i napoletani“.

La giunta piemontese è stata costretta a rispondere per iscritto: “Le aziende Casalinda e Pratrivero si avvalgono della propria filiera di produzione, che include partner fuori dal territorio piemontese, ma comunque italiani“.

Le mascherine che dovevano essere “prodotte in Piemonte” sono state fatte anche a Napoli.

La Regione Piemonte specifica che: “La ditta Miroglio, invece, si avvale del proprio stabilimento produttivo del Gruppo Miroglio in Marocco per una piccola parte della produzione destinata al Piemonte, circa 350 mila mascherine su 2 milioni”.

Una delle tre ditte vincitrici dell’appalto dunque ha prodotto le mascherine “Made in Piemonte” addirittura in Marocco. L’appalto non specificava la geolocalizzazione della produzione, ciononostante appare un paradosso che quelle che dovevano essere mascherine piemontesi al 100% vengano fatte a Napoli e in Marocco.

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