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Malta, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa chiede un’ampia consultazione sulla riforma dei media

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La relatrice dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), Baronessa Shami Chakrabarti, ha accolto con favore i piani di Malta per portare avanti la riforma sui media, sottolineando tuttavia la necessità di un esame pubblico prima dell’adozione del provvedimento. Chakrabarti sta preparando un rapporto sull’attuazione ancora incompleta delle raccomandazioni legate all’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia.

In una dichiarazione, la relatrice ha affermato che una legislazione volta a tutelare la libertà dei media è essenziale per dare attuazione alle raccomandazioni emerse dall’inchiesta pubblica sull’assassinio di Caruana Galizia. Secondo Chakrabarti, tuttavia, l’introduzione della legislazione non sarebbe di per sé sufficiente.

La riforma dovrà affrontare adeguatamente le questioni individuate dall’inchiesta pubblica, garantendo trasparenza e un effettivo coinvolgimento delle parti interessate. La relatrice ha inoltre richiamato la posizione della Commissione di Venezia, secondo cui i progetti di legge dovrebbero essere resi pubblici con un anticipo sufficiente a consentire un contributo significativo da parte della società civile e delle parti interessate.

“Prima che la legislazione sui media venga adottata, è essenziale che le parti interessate possano analizzare il disegno di legge, formulare osservazioni e che tali osservazioni vengano adeguatamente prese in considerazione”, ha dichiarato Chakrabarti.

Il suo intervento arriva dopo che il ministro della Giustizia maltese, Clifton Grima, ha annunciato questa settimana che il governo prevede di presentare il disegno di legge sulla riforma dei media “nelle prossime settimane”. Grima ha dichiarato che il provvedimento sarà posto in cima all’agenda del Parlamento e che il governo sta completando gli “ultimi ritocchi” dopo l’ultima fase di consultazione.

Lo scorso anno il governo maltese aveva pubblicato un Libro bianco sulla riforma dei media, che proponeva garanzie contro procedimenti per diffamazione infondati, suscettibili di esercitare una pressione finanziaria sproporzionata sui giornalisti. Le proposte prevedono inoltre modifiche alle procedure in materia di diffamazione. Il lavoro di Chakrabarti rientra nel processo della PACE intitolato “Giustizia ritardata: l’attuazione incompleta delle misure relative al caso Daphne Caruana Galizia”, avviato a seguito di una mozione per una risoluzione presentata nel luglio 2025.

– Foto Ipa Agency –(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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