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Malta, Abela “No alla tassazione Ue, più attenzione al Mediterraneo”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro maltese Robert Abela si è opposto all‘introduzione di tasse a livello europeo nell’ambito del prossimo bilancio pluriennale dell’Ue, ribadendo che la materia fiscale deve rimanere di competenza dei governi e dei parlamenti nazionali.

Abela ha espresso la sua posizione durante il vertice del gruppo MED9 in Croazia, alla vigilia dell’incontro dei leader dell’Ue a Bruxelles sul Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Al vertice hanno partecipato Malta, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Secondo una nota del governo maltese, i leader hanno adottato una dichiarazione congiunta sui temi discussi, tra cui il bilancio dell’Ue e gli sviluppi geopolitici. Abela ha affermato che il prossimo bilancio europeo deve tenere conto delle sfide durature legate ai fattori geografici, in particolare degli sviluppi in Medio Oriente e nell’Europa orientale. Per Malta, ha indicato tra le priorità economiche la disponibilità di collegamenti affidabili, energia a prezzi accessibili e infrastrutture resilienti.

Il premier ha chiesto che il Mediterraneo riceva maggiore attenzione nel prossimo bilancio Ue, sottolineando come nella regione convergano questioni legate a sicurezza, commercio, energia e resilienza climatica. Abela ha inoltre evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra le nuove priorità e le politiche tradizionali dell’Ue, tra cui coesione, agricoltura e pesca.

Ha affermato che Malta continuerà ad adottare un approccio costruttivo nelle discussioni sull’individuazione di nuove fonti di finanziamento, mantenendo tuttavia la propria opposizione all’introduzione di forme di tassazione a livello europeo.

Sul fronte energetico, Abela ha sottolineato l’impatto dell’instabilità in Medio Oriente sui prezzi e ha ribadito l’impegno di Malta a mantenere stabili i costi dell’energia e dei carburanti. Il premier ha avvertito che le politiche energetiche dell’Ue non dovrebbero porre famiglie e imprese in una situazione di svantaggio strutturale.

La migrazione è stata un altro dei temi affrontati al vertice. Abela ha chiesto di rafforzare le relazioni tra l’Ue e l’Africa e di prestare maggiore attenzione al vicinato meridionale dell’Unione. Ha inoltre sollecitato un maggiore impegno dell’Ue nei confronti di Paesi come la Libia, attraverso una cooperazione che comprenda, oltre alla migrazione, energia, clima, sicurezza e investimenti. In materia di politica climatica, Abela ha affermato che l’Ue deve trovare un equilibrio tra la transizione verde e la competitività economica.

Ha infine espresso preoccupazione per il rischio che misure come il sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) possano penalizzare gli Stati insulari, come Malta.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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