Lo sapevi che: Piazza Ottocalli deve il suo nome ai soldi

Piazza Ottocalli deve il suo nome ai soldi. La piazza dedicata a Caruso, era la via per Roma, che ha difeso Napoli dai tedeschi. Dalla fibbia e’ sgarro alla colonna di marmo bianco .

Piazza Ottocalli deve il suo nome ai soldi

Piazza Ottocalli, (chiamata così dal numero delle monete che occorrevano per farsi trainare sulla salita Capodichino; le monete erano i tornesi napoletani, di rame, emesse dagli Aragona a Napoli alla metà del XV secolo e battute fino al 1861. Il valore di ciascuna moneta era espresso in ventesimo di carlino o in cavalli. In tempi romani la strada per Roma partiva da Porta Capuana. Sul percorso si trovava una collina, per superare la quale occorreva noleggiare un “valanzino” (asinello) per aiutare il cavallo. In epoca borbonica questo servizio costava 8 talleri, da cui derivò Piazza Ottocalli. Tuttavia chi noleggiava l’asino non voleva che si sfiancasse, e lo legava con una fibbia in modo che, ad un certo punto, divincolandosi per la fatica, si sganciasse da traino: è la famosa “fibbia e’ sgarro”.

La colonna di marmo bianco

La cosa particolare, però, era che al centro della via che conduceva alla chiesa c’era una colonna di marmo bianco di cui nessuno conosceva né l’origine, né il significato. Il popolino era sempre rimasto affascinato da questa colonna, priva di qualunque scopo che nasceva li, al centro della strada.

Fu così che nel corso degli anni i Napoletani del posto ne fecero una sorta di portafortuna, a metà tra il sacro e il profano, perchè oltre all’aspetto scaramantico che il popolo aveva con il tempo attribuito alla colonna, c’era anche il benestare del parroco che contribuì ad alimentare questa leggenda.

Ecco come Piazza Ottocalli ha difeso Napoli dai tedeschi

STORIA: Le “Quattro giornate di Napoli” (28-set.-1°ot t. 1943)

” ……Si combattè successivamente anche nei pressi dell’aeroporto Capodichino, dove una pattuglia tedesca uccise tre avieri italiani e costituì un posto di blocco presso Piazza Ottocalli.

Da un palazzo vicino irruppero nella piazza una ventina di giovani che ingaggiarono un combattimento con i tedeschi. La sparatoria si concluse con la morte dei tedeschi. Più tardi i cadaveri dei tre avieri vennero caricati sul cassone di un camioncino e portati in processione per le strade della città.

La vista dei morti e il racconto delle atrocità tedesche alimentò la rivolta. Combatterono uomini di ogni età e ceto sociale. Il patriota più giovane a perdere la vita in quei giorni fu Gennaro Capuozzo di soli 12 anni.”

La piazza dedicata a Caruso

Oggi c’è questa brutta piazza, con un triste busto di Enrico Caruso circondato da degrado, nel XVI secolo non c’era nulla, nessun altro palazzo o edificio.

Arriva la proposta: Dedicare piazza Garibaldi a Totò.

fonte: Gabriella Cundari:etimologia delle parole napoletane, Storia di Napoli di Antonio Ghirelli

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