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LA LUNGA STORIA DI POGGIOMARINO. GLI ABITANTI FONDARONO POMPEI

La millenaria  località campana vide tra i primi abitanti i Sarrastri, nel 1600 avanti cristo. La lunga storia di Poggiomarino risale alla remota Età del Bronzo.

di Repubblica

Una storia lunga oltre tre millenni. Questo è uno dei vanti di Poggiomarino, comune situato nella parte sud-orientale del territorio napoletano, al confine con la provincia di Salerno.

ECCO LA STORIA DI POGGIOMARINO

Come molti luoghi dell’Italia meridionale, anche Poggiomarino ha remote origini elleniche. Il primo popolo – di cui si abbia notizia- che visse in quest’area fu quello dei Sarastri, descritti anche da Virgilio nell’Eneide. L’arrivo dei Sarrastri nell’area di Poggiomarino viene fatto risalire all’Età del Bronzo, ovvero circa al 1600 a. C., quando essi emigrarono dal Peloponneso.

INNANZI TUTTO GLI ABITANTI FONDARONO POMPEI

Dopo opere di bonifica, per l’epoca molto ingenti, essi chiamarono Sarno il fiume presente nella zona e, in omaggio al medesimo corso d’acqua, si definirono Sarrastri, ovvero “Figli del Sarno”. I primi abitanti della zona di Poggiomarino furono poi costretti a trasferirsi altrove (dando vita, ad esempio, a Pompei) a causa di una forte alluvione, che arrivò quasi a seppellire di fango il centro abitato originario.

IN AGGIUNTA ARRIVA L’ERUZIONE DEL VESUIO DEL 1631

Arrivando ai tempi più prossimi a noi, una data importante è quella del 1592, quando iniziarono i lavori di costruzione del canale “Conte di Sarno”, il quale serviva a rifornire di acqua i mulini – situati a Torre Annunziata – di proprietà della famiglia Tuttavilla.

L’eruzione del Vesuvio del 1631, poi, fece sì che molte persone si trasferissero dalle pendici del vulcano alla zona in cui sorge attualmente Poggiomarino che, in quell’epoca, passò dalla proprietà dei Tuttavilla a quella dei De Marinis, da cui il borgo prese poi il nome.

IL BRIGANDAGGIO

Dopo l’annessione della cittadina al Regno d’Italia, avvenuta nel 1861, anche in quest’area – come in molte altre del Meridione – si sviluppò il fenomeno del brigantaggio, con scontri molto violenti tra i fuorilegge e l’esercito sabaudo. Data molto rilevante, per Poggiomarino, è anche quella del 1906, quando la località venne raggiunta dalla Ferrovia Circumvesuviana, con le linee Napoli-Ottaviano-Sarno e Napoli-Pompei-Poggiomarino.

Il periodo della Seconda Guerra Mondiale fu molto duro, soprattutto dopo la firma dell’armistizio di Cassibile, siglato l’otto settembre del 1943. La zona di Poggiomarino e dell’intera valle del Sarno, durante il conflitto, fu teatro di feroci combattimenti tra gli Alleati e i nazifascisti. La popolazione venne duramente colpita dal conflitto, in quanto i tedeschi – durante la ritirata – devastarono molte case, procurando ingenti danni ai civili.

LA LUNGA STORIA DI POGGIOMARINO. GLI ABITANTI FONDARONO POMPEI

 

Infine i  reperti storici dei Sarrastri emersi a Longola

I reperti scoperti in località Longola, affiorati durante la realizzazione di un depuratore per le acque del fiume Sarno, rappresentano la testimonianza più interessante dell’antica civiltà dei Sarrastri. I lavori di ricerca hanno permesso di scoprire un villaggio, risalente al II millennio a.C., interamente costruito su palafitte. Gli isolotti artificiali erano circondati da canali navigabili, fondamentali per le comunicazioni e i commerci degli abitanti dell’antico insediamento, dove si calcola vivessero circa 400 persone. Gli abitanti del luogo, tra la fine del VII secolo a.C. e la metà del VI, dovettero subire una serie di alluvioni, che li costrinse a trasferirsi nelle zone vicine al Vesuvio. I reperti di Longola sono dunque una prova tangibile di una civiltà molto evoluta per l’epoca.

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