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La nuova Champions di Angelli, nata per distruggere la Serie A

La nuova Champions voluta dall’Eca di Agnelli è una presa in giro nei riguardi dei club medio-piccoli e degli appassionati. Sarà la morte della serie A.

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L’Eca di Agnelli vuole assolutamente la nuova Champions, una competizione  con i più grandi, e ricchi, top club europei. La super lega segnerebbe la fine di alcuni campionati come la serie A. Paolo Ziliani ha spiegato il concetto in un articolo pubblicato su il Fatto Quotidiano:

LA NUOVA CHAMPIONS

Se il Marchese del Grillo fosse ancora tra noi, il testimonial perfetto per la nuova Champions League che i top club europei stanno tirando a lucido in vista del varo previsto per l’anno di grazia 2024 sarebbe lui. Che col suo motto: “Io so’io e voi nun siete un cazzo!” chiarirebbe in un battibaleno il concetto che sta alla base della rivoluzione firmata ECA (l’European Club Association presieduta da Andrea Agnelli succeduto a Kalle Rummenigge del Bayern Monaco).

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Non contenti di essere sufficientemente ricchi, i club più potenti d’Europa ridipingono la Champions League trasformandola in un gigantesco bancomat a loro uso e consumo e chissenefrega se il resto del calcio, a cominciare dai campionati nazionali, andrà a ramengo.

La nuova Champions di Angelli, nata per distruggere la Serie A
Il Napoli per ora è fuori dalla nuova champions

UNA MONTAGNA DI BALLE

Dietro la nuova Champions che vorrebbero i ricchi Epuloni, c’è una montagna di balle che sarebbe il caso di smontare subito, visto che ancora lo scempio non è stato perpetrato.

La prima balla riguarda il nobile gesto dei nostri eroi di proporre, a pro dei diseredati, l’introduzione di un terzo torneo Uefa: per tornare ai tempi belli, raccontano, quando in Europa si giocavano Coppa dei Campioni, Coppa Uefa e Coppa delle Coppe.

Inganno totale. La verità è che già oggi la Champions League ha di fatto inglobato le due più importanti competizioni di un tempo iscrivendo al via le vincitrici di tutti i campionati (ex Coppa Campioni) e le seconde, terze e a volte quarte classificate (ex Coppa Uefa).

EUROPA LEAGUE: IL TRIONFO DELLA TRISTEZZA

L’Europa League, al confronto alla Champions è il trionfo della tristezza: cosa che non poteva dirsi della Coppa Uefa, spesso più difficile da vincere rispetto alla Coppa dei Campioni.

E mentre la Coppa della Coppe, terzo torneo del calcio d’antan, aveva una sua precisa identità che le conferiva un alone di indiscutibile simpatia (radunava le vincitrici delle coppe nazionali).

A volte club di medio o piccolo calibro che davano vita, spesso, a imprese che si trasformavano in favole romantiche, commoventi, come lo furono per noi le cavalcate del Vicenza di Guidolin, che in semifinale andò a un passo dall’eliminare il Chelsea di Vialli e Zola, e dell’Atalanta di Mondonico, che in serie B sfiorò la finale europea soccombendo solo all’ultimo al Malines del mitico portiere Preud’Homme), immaginatevi lo strazio cosmico che provocherebbe la nuova, terza competizione europea; roba da suicidio al solo leggerne il cartellone.

LA NUOVA CHAMPIONS A MORTE LA SERIE A

Se un tempo c’erano tre eccellenti e blasonati tornei, dal 2024 avremo un torneo mangiatutto . La nuova Champions allargata e ricoperta d’oro), un torneo malinconico (l’Europa League) e un torneo da terzo mondo (il nuovo nato, abortito già adesso).



Una presa in giro prima di tutto nei riguardi dei club medio-piccoli di tutta Europa, poi degli appassionati. Ma c’è di più. I Marchesi del Grillo dell’Eca meditano infatti di spostare, sia pure gradualmente, le partite della Nuova Champions nei fine settimana. Colpendo al cuore, i campionati nazionali, che diventerebbero teatrini d’avanspettacolo. Per fortuna, Premier League (Inghilterra) e Bundesliga (Germania) hanno già detto noalmeno a questo scempio.

Tebas, presidente della Liga di Spagna, ha definito “folle” il progetto di ridurre il valore di campionati e coppe nazionali solo per far diventare ricchissimo chi già e straricco.

 

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