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La crisi in zona gol di Mertens. Parte l’operazione riscatto

L'ultimo gol del belga risale alla sfida contro la Roma del 3 Marzo scorso. Da quel giorno, tante insufficienze, tante sostituzioni e un rigore sbagliato. Ma in prossimità del traguardo, Dries Mertens potrebbe mettere qualche timbro. Magari quello decisivo.

Senza voler fare alcuna profezia, che sia chiaro. In questo periodo sono altamente superstizioso. Ogni tanto mi concedo la grattatina di rito, e in alcuni casi faccio pretattica dicendo a qualche juventino, che scasualmente (di solito cerco di evitarli, tranne Lunedì…) incontro davanti, “state tranquilli che lo vincete voi anche quest’anno”

Ma, tornando a noi, non sono abituato a vedere Dries Mertens così per tanto tempo a digiuno. Domenica prossima, alla vigilia della sfida di Firenze, il belga farà 56 giorni senza metterla dentro. L’ultimo gol realizzato risale al 3 Marzo scorso, quando mise a segno la seconda rete azzurra nella sconfitta per 2-4 contro i giallorossi. Da quel giorno tante partite al di sotto della sufficienza, qualche sostituzione di troppo, una gara da subentrante (contro l’Udinese) e un rigore sbagliato (contro il Chievo).

Troppo per Dries. Troppo per uno che ha messo a segno 89 reti in 231 presenze in azzurro (solo 55 nelle ultime due stagioni). In campionato è fermo a 17 gol (che sia chiaro, non sono pochi), ma potrebbe in questo finale di stagione toccare quota venti. Basterebbe un gol per sbloccarsi. Magari a Firenze. E’ vero, e bisogna dirlo, che ultimamente è tutto il reparto offensivo ad arrancare. Infatti, al di là dei timbri di Insigne e Milik, le altre reti sono arrivate dalle ‘retrovie’ (un gol Tonelli, due Albiol, uno Diawara e uno Koulibaly)

In questo finale di campionato gli azzurri hanno ritrovato Arek Milik. Il suo apporto alla squadra sarà importantissimo. Infatti l’attaccante polacco, come detto dallo stesso Sarri, è l’unico della rosa azzurra capace di dare al Napoli un cambio tattico e di gioco. Ma Mertens non vuole restare a guardare. Che ben vengano i gol del gigante Arek, ma Dries la sua parte vuole continuare a recitarla. La prossima tappa è Firenze. Toccherà ancora a Mertens il centro dell’attacco? Non si sa… Ma di certo vorrà rispondere presente qualora verrà chiamato in causa. Vai Dries, abbiamo bisogno anche di te per quel sogno che abbiamo in comune!

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