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Il ritorno di Antonio Conte all’Allianz Stadium da allenatore del Napoli si preannuncia tutt’altro che sereno. Da quando il tecnico leccese ha lasciato la Juventus, il rapporto con una parte dell’ambiente bianconero si è progressivamente deteriorato, fino a diventare apertamente ostile. Una frattura che, secondo molti, si sarebbe ulteriormente approfondita la scorsa estate, quando Conte avrebbe rifiutato la panchina juventina per restare un altro anno a Napoli, nonostante le voci di un accordo già raggiunto.
In vista della sfida del 25 gennaio contro la Juventus, appare quindi difficile immaginare un’accoglienza calorosa per l’allenatore azzurro. Anzi, il clima sembra destinato a essere incandescente. A sottolinearlo è stato Marcello Chirico, giornalista dichiaratamente vicino all’ambiente bianconero, intervenuto in una trasmissione televisiva di fede juventina.
«Conte è meglio che stia fuori, che non porti nemmeno il cane a pisciare davanti ai cancelli della Continassa. Non lo voglio più vedere», ha dichiarato Chirico senza mezzi termini. Un giudizio netto, che fotografa il sentimento di una parte della tifoseria.
Il giornalista ha poi rincarato la dose, invitando Conte a chiudere definitivamente ogni legame con il mondo juventino: «Conte faccia la sua vita a Napoli. Vattene, vattene… a Posillipo, trovati casa e bye bye bye. Stai a Napoli tutta la vita e non parliamo più di Juventus».
Parole che anticipano quello che potrebbe essere il clima sugli spalti durante la settimana che porterà a Juve-Napoli. «Spero che quando tornerà all’Allianz Stadium ci sia l’accoglienza adeguata e non più gli applausi “Antonio, Antonio”. Basta, basta», ha aggiunto Chirico, evocando una rottura ormai definitiva anche sul piano emotivo.
La sfida del 25 gennaio, dunque, non sarà soltanto un incrocio di alta classifica, ma anche un confronto carico di tensioni e significati personali. Conte tornerà nel suo passato, ma lo farà da avversario, in un ambiente che sembra pronto ad accoglierlo con fischi e cori ostili, più che con nostalgia.