Chirico: “Inter forte, ma aiutata dagli arbitri. Senza aiuti non avrebbe vinto nemmeno a Napoli”

Il giornalista juventino Marcello Chirico denuncia presunti favoritismi nei confronti dell’Inter nel campionato di Serie A.

Nel corso di una stagione di successi per l’Inter, il giornalista Marcello Chirico ha sollevato polemiche sulle prestazioni della squadra nerazzurra, sottolineando presunti aiutini arbitrali che avrebbero contribuito al dominio della squadra allenata da Simone Inzaghi. Nel suo editoriale su ilbianconero.com, Chirico ha dichiarato senza mezzi termini: “L’Inter è molto forte, ma è favorita dagli arbitri. E in maniera sfacciata.”

Con quindici punti di vantaggio sulla Juventus al secondo posto, l’Inter sembra inarrestabile in Serie A. Tuttavia, Chirico ha sollevato dubbi sul modo in cui la squadra ha ottenuto alcuni risultati cruciali, citando episodi controversi che coinvolgono le decisioni arbitrali. “C’è un episodio a partita per i nerazzurri, anche con gli arbitri richiamati al Var, come accaduto nella gara con il Genoa. E invece… E invece Ayroldi non ha cambiato decisione. Mancava l’immagine giusta? Quelle che hanno mandato in onda le tv erano più che sufficienti, di cosa aveva bisogno allora l’arbitro?”, ha affermato il giornalista.

Chirico ha continuato a citare specifiche partite, come quella contro il Napoli, sottolineando che situazioni simili si sono verificate anche a Firenze e contro il Verona. Secondo il giornalista, l’Inter è forte in campo, ma potrebbe beneficiare anche di influenze nelle istituzioni sportive.

“C’è un episodio a partita per i nerazzurri, anche con gli arbitri richiamati al Var, come accaduto nella gara con il Genoa. E invece… E invece Ayroldi non ha cambiato decisione. Mancava l’immagine giusta? Quelle che hanno mandato in onda le tv erano più che sufficienti, di cosa aveva bisogno allora l’arbitro? L’Inter è forte, ma magari senza quel rigore magari la partita non la vince, così come non avrebbe vinto a Napoli, a Firenze, col Verona. L’Inter è forte in campo, ma probabilmente anche nelle istituzioni sportive. Altrimenti in Parlamento sarebbero già fioccate le interrogazioni parlamentari…”

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