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Calcio Napoli

Il Napoli nell’anno del centenario. Promessa di De Laurentiis ai tifosi

Il 2026 del Napoli si apre con una certezza: comunque vada, sarà un anno carico di emozioni. Lo sottolinea Marco Azzi su Repubblica Napoli, raccontando un presente che intreccia risultati, prospettive e una ricorrenza storica di enorme valore simbolico. Il prossimo 1° agosto il club azzurro celebrerà infatti il suo primo secolo di vita, arrivandoci nelle condizioni ideali, sospinto dal “magic moment” dei due scudetti e della Supercoppa Italiana conquistati negli ultimi 31 mesi.

Come evidenzia Marco Azzi sulle colonne di Repubblica Napoli, solo ai tempi di Maradona il calcio in città aveva toccato vette simili. Oggi, però, ci sono basi concrete per guardare ancora più avanti, perché il binomio formato da Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte ha tutte le carte in regola per aprire un nuovo ciclo vincente. Per questo la ripresa degli allenamenti a Castel Volturno coincide con motivazioni speciali: la convinzione diffusa è che «il bello debba ancora venire», al di là delle celebrazioni del centenario.

Il Napoli sa di avere le spalle larghe e di poter continuare a vincere. Gli azzurri sono in corsa su tre fronti e, come sottolinea Repubblica Napoli con Marco Azzi, in campionato e Coppa Italia possono giocarsela alla pari con chiunque. In Champions League, invece, l’obiettivo più realistico resta una crescita graduale, necessaria per accorciare le distanze dai top club europei. Un percorso che passa anche dagli impegni immediati: il doppio confronto del 20 e 28 gennaio contro Copenhagen e Chelsea vale l’accesso ai sedicesimi di finale.

Se Conte e la squadra sono chiamati a fare la loro parte sul campo, il lavoro più delicato riguarda però il presidente. Marco Azzi su Repubblica Napoli individua qui il vero snodo del futuro: De Laurentiis non è ancora riuscito a colmare l’unica grande lacuna della sua gestione, ovvero gli investimenti strutturali. Le giustificazioni non mancano – dalla burocrazia alla mancanza di sinergie politiche – ma «volere è potere» e appare evidente come finora le energie siano state concentrate soprattutto sul potenziamento della squadra.

Il 2026, secondo Repubblica Napoli, deve diventare l’anno della svolta. Il momento d’oro del club ha bisogno di basi più solide per durare nel tempo. I soli introiti di diritti tv e Champions non bastano a garantire continuità ai massimi livelli e il parziale blocco del mercato di gennaio rappresenta un campanello d’allarme. Gli equilibri economici del Napoli restano troppo legati ai risultati sportivi, mentre la crescita del marketing non è ancora sufficiente a mettere il club al riparo da una stagione negativa.

Da qui l’urgenza di investire in stadio e centro sportivo, indicati da Marco Azzi su Repubblica Napoli come l’unica vera garanzia di stabilità futura. Il centenario non può essere soltanto una celebrazione del passato recente, ma deve segnare il momento in cui il Napoli decide «cosa intende fare da grande», in campo e fuori.

Conte intanto è già sulla strada giusta e si prepara ad affrontare a testa alta il tour de force di gennaio, con otto partite in un mese. La prima tappa è la trasferta dell’Olimpico contro la Lazio, domenica alle 12.30, che mette in palio punti pesanti in chiave titolo d’inverno. Ma le sfide più importanti restano quelle fuori dal rettangolo di gioco, che De Laurentiis non può più rinviare.

Il presidente, nel suo messaggio di auguri ai tifosi, ha lanciato la sfida: «Il 2025 è stato entusiasmante. Ci impegneremo ancora di più per far meglio. Non sarà facile, ce la metteremo tutta». Parole riportate da Repubblica Napoli, che chiudono un interrogativo inevitabile: se non ora, quando?

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redazione