Calcio Napoli e cultura Napoletana

CDS-Il Napoli dice no. Milik e Zielinski niente nazionale under 21

Il Napoli dice no. Milik e Zielinski niente nazionale under 21. L’Europeo si svolgerà a giugno in Polonia e li convocherebbero, ma il club non vuole.

Scrive il corriere dello Sport

Il Napoli dice no

NAPOLI-L’estate che verrà è un invito alla gioia ma anche alle riflessioni, perché in questo fitto (pazzo?) calendario ci sono date invitanti ed anche inquietanti nelle quali s’è dovuta incastrare la fase finale dell’Europeo Under 21: si comincerà (a giocare) il 16 giugno, chiaramente dopo l’indispensabile ritiro, e si finirà – per chi andrà in finale, il 30.

Resterà niente per sé, per i propri club, per le esigenze di chi non s’è fermato mai, come Zielinski, e per chi ha dovuto farlo soltanto in sala operatoria, come Milik. «Meglio lasciarli respirare». Il Napoli ha scelto ed è per questo che in Polonia è scattato il dibattito, intriso di paura: potendolo fare, come suggerisce il regolamento internazionale, vorrebbe consentire a Zielinski ed a Milik di «godersi» un periodo di vacanze, perché la stagione che arriverà poi sarà vibrante e non concederà sconti.

Milik e Zielinski niente nazionale under 21

La Polonia giocherà l’Europeo Under 21 e certo avrebbe un senso diverso poterlo affrontare con due giocatori carichi d’esperienza – nonostante l’età – e reduci, ognuno a modo proprio, con una stagione ulteriormente ricca di insegnamenti. Ma l’ultima giornata di serie A è in programma il 28 maggio e dunque Zielinski e Milik dovrebbero immediatamente mettersi a disposizione del proprio Ct, per affrontare un torneo breve ma intenso e stressante.

Il Napoli è in corsa per la Champions, insegue il secondo posto e però deve difendere il terzo, ipotesi che lo porterebbe agli «spareggi» di fine agosto, per preparare i quali sarebbe indispensabile andare in ritiro in anticipo, presumibilmente ad inizio luglio: il rischio, serio e concreto che Zielinski e Milik debbano saltare un periodo più o meno lungo della preparazione sarebbe dunque concreto e da evitare, con tanto di benedizione di Lewandowski: «Hanno già dimostrato di essere grandi giocatori, quindi possono farne a meno…»

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