... ...

Archiviati panettone e stelle filanti, a Napoli si apre ufficialmente il mese del calciomercato. Un gennaio carico di voci, sondaggi e possibili affari, ma senza certezze assolute. Come racconta Gennaro Arpaia su Il Mattino di Napoli, in casa azzurra nulla è scontato e la linea tracciata dal direttore sportivo Manna nelle ultime settimane è chiara: prima le uscite, poi – eventualmente – le entrate.
Il Napoli lavorerà soprattutto per trovare spazio e continuità a quei calciatori che finora hanno giocato poco o pochissimo. In cima alla lista ci sono Marianucci, Vergara e Ambrosino, ma non è escluso che anche altri elementi della prima squadra possano essere coinvolti da movimenti che, avviati già da tempo, ora possono entrare nel vivo.
Il nodo centrale, sottolinea ancora Gennaro Arpaia sulle colonne de Il Mattino di Napoli, è rappresentato dal mercato a saldo zero. Significa una cosa sola: il club potrà intervenire in entrata soltanto a fronte di uscite equivalenti o superiori, non solo nel numero delle operazioni ma soprattutto nei costi complessivi, tra cartellini e ingaggi. Un vincolo che, in realtà, non spaventa più di tanto il Napoli, visto che l’idea iniziale di Manna e dell’area scouting era quella di muoversi esclusivamente con prestiti, evitando nuovi appesantimenti dopo gli investimenti dell’estate.
Gennaio, dunque, come finestra di servizio per aggiungere eventuali pedine utili ai prossimi sei mesi, senza stravolgere i piani futuri. Anche per questo motivo è rimasta sullo sfondo l’ipotesi Kobbie Mainoo, l’unico centrocampista realmente nel mirino di Conte. Il classe 2005 del Manchester United, frenato da problemi fisici nelle ultime uscite del 2025, è tornato al centro dell’attenzione di diversi club: Fenerbahce e Besiktas dalla Turchia, oltre all’Everton, che lo tratterrebbe volentieri in Premier anche in prestito. Dallo United, però, non sono arrivate aperture, e il Napoli resta alla finestra, consapevole che altre pretendenti potrebbero anticiparne le mosse.
La chiave, spiega Il Mattino di Napoli, sarà capire cosa accadrà con Anguissa – atteso in campo tra circa tre settimane – e con Gilmour a fine mese. Da qui passeranno le decisioni sul centrocampo. Intanto, alla lista dei nomi monitorati si è aggiunto anche Quinten Timber: il 24enne olandese del Feyenoord, in scadenza a fine anno e non intenzionato a rinnovare. Il prossimo “acquisto”, però, sarà un ritorno: Kevin De Bruyne, dopo il Capodanno in Belgio, rientrerà a Napoli dopo l’Epifania per proseguire in città la seconda fase del suo recupero.
Capitolo attacco. Anche la posizione di Lorenzo Lucca resta in divenire. Difficile pensare a un prestito in Italia nei prossimi sei mesi, sia per la formula complessa – è in prestito dall’Udinese fino all’estate – sia per le necessità del Napoli. Lukaku è atteso a metà gennaio, ma resta l’incognita sulle sue condizioni: avrebbe senso privarsi della “terza” punta centrale con il belga ancora lontano dalla miglior forma?
Secondo Gennaro Arpaia su Il Mattino di Napoli, Conte potrebbe valutare un’uscita di Lucca solo a fronte dell’arrivo di un rinforzo offensivo, magari sull’out mancino, dove Lang è rimasto senza un partner stabile. A proposito di Lang, dalla Turchia continuano i sondaggi del Galatasaray per l’esterno olandese arrivato solo sei mesi fa dal PSV. I rapporti tra i club sono ottimi dopo l’operazione Osimhen, ma una sua partenza non è affatto scontata: serviranno almeno un paio di settimane per chiarire il quadro.
Prima potrebbero sbloccarsi alcune uscite: Marianucci resta un obiettivo concreto della Cremonese, Pisa e Venezia seguono Ambrosino – per il quale la Serie B garantirebbe maggiore continuità – mentre su Vergara persiste l’interesse del Genoa, che però non può assicurargli un impiego costante. Gennaio è appena iniziato, ma il Napoli sa già che ogni mossa sarà legata a doppio filo agli equilibri economici e alle risposte del campo.