Il Mattino: “Napoli, De Laurentiis blinda Allegri: fiducia totale, nessun contatto con altri allenatori. Ma contro il Bodø serve una svolta”

Il Napoli attraversa una crisi profonda, ma Aurelio De Laurentiis non intende mettere in discussione Massimiliano Allegri. Nonostante le cinque sconfitte nelle prime nove partite ufficiali, il presidente continua a credere nel tecnico livornese e nella possibilità di invertire la rotta. Come racconta Pino Taormina sulle pagine de Il Mattino, non ci sono dimissioni all’orizzonte né contatti avviati con possibili sostituti: la fiducia nei confronti dell’allenatore resta totale.
La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’assenza di Allegri a Castel Volturno per uno stato influenzale, comunicato ufficialmente dal club. Il tecnico non ha diretto l’allenamento, ma ha avuto lunghi colloqui con De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna per analizzare la situazione. La parola d’ordine della società è mantenere l’unità del gruppo e lavorare con serenità in vista della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt.
Secondo Pino Taormina su Il Mattino, il presidente aveva valutato già dopo la sconfitta di Venezia l’ipotesi di un ritiro immediato, tanto da mettere in preallarme la struttura di Pozzuoli abitualmente utilizzata dal Napoli. La decisione è stata successivamente accantonata, ma senza una vittoria contro i norvegesi potrebbe scattare un ritiro punitivo a partire da giovedì, in preparazione alla partita di sabato contro la Roma.
La situazione resta delicata anche per il confronto con il passato. Taormina ricorda che Rudi Garcia, prima dell’esonero, aveva perso quattro partite in diciannove gare e aveva praticamente in mano la qualificazione agli ottavi di Champions. Allegri, invece, ha già collezionato cinque sconfitte in nove incontri e deve ancora rilanciare il cammino europeo. De Laurentiis, tuttavia, ritiene che siano state disputate troppo poche partite per arrivare a decisioni drastiche.
Come sottolinea Pino Taormina sulle pagine de Il Mattino, il problema principale è l’assenza di un’identità riconoscibile. Il Napoli fatica a sviluppare un gioco organizzato, si affida prevalentemente alle iniziative individuali e non ha ancora trovato una formazione tipo. Allegri viene criticato anche per aver dato troppo spazio alle indicazioni del gruppo storico, rinviando scelte più radicali che potrebbero diventare necessarie per cambiare il rendimento della squadra.
Tra le possibili soluzioni viene indicato il ritorno al 4-3-3, abbandonando la difesa a tre utilizzata nelle ultime uscite. De Bruyne potrebbe trovare spazio alle spalle degli attaccanti, mentre Lobotka, McTominay e Hojlund rappresentano alcuni dei riferimenti dai quali ripartire. Il quotidiano richiama inoltre l’importanza di valorizzare Vergara al suo rientro.
La preparazione tattica della partita contro il Bodø/Glimt entrerà nel vivo oggi, dopo una giornata nella quale l’assenza di Allegri non ha consentito di effettuare prove specifiche. Il tecnico è atteso anche in conferenza stampa alle 15.15. Intanto, la prevendita per la sfida europea si attesta intorno ai 40mila spettatori.
Come conclude Pino Taormina su Il Mattino, De Laurentiis è preoccupato ma non ha perso la fiducia nel suo allenatore. La società vuole concedergli tempo, pur riconoscendo la gravità del momento. Adesso, però, anche Allegri è chiamato a offrire risposte concrete, ritrovando intuizioni tattiche, equilibrio e una precisa identità di gioco.
La sfida contro il Bodø/Glimt rappresenta il primo esame, quella contro la Roma il secondo. Il Napoli ha bisogno di risultati immediati per evitare che la crisi comprometta definitivamente gli obiettivi stagionali.
