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Lo sapevi che il Maschio Angioino è un castello aragonese?

Il Maschio Angioino è un castello aragonese. Il Castrum Novum fu innalzato tra il 1279 e il 1282. E’ Uno dei monumenti simbolo di Napoli.

Di: Angelo Forgione per Napolimensile

Maschio Angioino

È uno dei monumenti simbolo di Napoli. È il Castel Nuovo, noto come “Maschio Angioino”.

La prima edificazione è effettivamente dovuta a Carlo I d’Angiò, che nel 1266, sconfitti gli Svevi, si prese il trono di Sicilia e trasferì la capitale da Palermo a Napoli.
La residenza della corte cittadina, a quel momento, era il normanno Castel Capuano, giudicato inadeguato alla funzione di corte di una capitale.

Il Castrum Novum fu innalzato tra il 1279 e il 1282, ma Carlo I non riuscì a insediarvisi, cacciato da Pietro III d’Aragona in seguito alla rivolta dei Vespri Siciliani.

 

Castello aragonese

Le forme attuali si devono invece ad Alfonso V d’Aragona, che nel 1442 piegò la resistenza di Renato d’Angiò e trasferì immediatamente la capitale mediterranea dell’impero catalano-aragonese da Barcellona a Napoli.

L’iberico si disinteressò della Catalogna e dell’Aragona, assegnate alle cure del fratello Giovanni, e si dedicò completamente al Regno di Napoli per farne un centro culturale di primaria rilevanza in Europa.

curiosità sul portale d’ingresso del maschio Angioino

Per la realizzazione del portale  d’ingresso del maschio Angioino, re Alfonso avrebbe voluto Donatello a Napoli, ma il celebre fiorentino, impegnato a Padova e dovette rifiutare l’incarico.
La direzione dei complessi lavori fu quindi trasferita al milanese Pietro di Martino.

A corte si parlava la lingua napoletana

Il Castel Nuovo ospitò da subito una foltissima corte, tale da competere con quella fiorentina. Per decreto, il Re sostituì il latino con l’idioma napoletano antico, elevato a rango di lingua ufficiale del Regno.

Bombardamento

Il Castrum Novum bombardato dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale e ricomposto filologicamente nelle forme del Quattrocento, lo si continuerà pure a chiamare comunemente “Maschio Angioino”, ma farà bene all’identità napoletana sapere che in realtà, per come si mostra a noi, pur fingendosi provenzale, è un castello aragonese.

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