Calcio Napoli e cultura Napoletana

Hamsik nella storia del Napoli. Marek a tre goal da Maradona e poi la Cl..

Hamsik nella storia del Napoli. Tre gol per arrivare ai 115 di Diego con la maglia azzurra Ma anche per trascinare la squadra in Champions League.

Intervista di Antonio Giordano CdS

Hamsik nella storia del Napoli.

MAREK HAMSIK è nato a Banská Bystrica (Slovacchia) il 27 luglio 1987. In 10 stagioni con la maglia azzurra ha disputato 445 partite (350 in campionato) e ha segnato 112 reti, arrivando a 3 da Diego Maradona, che detiene il primato storico per la squadra partenopea. Con il Napoli, Hamsik ha vinto due Coppe Italia (2012 e 2014) e una Supercoppa italiana (2014). Sono 96 le presenze nella Nazionale slovacca. Marek Hamsik sta per diventare il Re di Napoli.

Ma Hamsik ci pensa?

«Certo che sì. Però senza farmene un’ossessione. Ci penso il giusto. E so che non c’è altro da fare che segnare per arrivare a centoquindici ed affiancare Maradona».

Gliene mancano tre.

«Sembrano pochi, rispetto a quelli che ho segnato, e forse lo sono».

Però possono apparire anche tanti, leggendo le sue statistiche napoletane: in dieci anni, nelle ultime sette giornate, mai segnato complessivamente più di due gol.

«Vuol dire che sento il peso della stanchezza della prima fase del campionato. E adesso anche quello della vecchiaia, considerato che viaggio per i trent’anni. Certo, pure voi giornalisti, andate a scovare certi piccoli particolari».

Vabbè, in compenso la sua fase migliore, quella esplosiva, in genere è nel girone d’andata, i primi quattro mesi.

«E allora significa che mi toccherà aspettare la prossima stagione».

Nel girone di ritorno avete fatto gli stessi punti dei bianconeri.

«E dunque vuol dire che siamo vicinissimi a loro. Paghiamo il distacco accumulato nella prima parte del campionato, e pure questo vale, ma manca poco: questo hanno detto gli ultimi centottanta minuti in cui ci siamo incrociati».

La classifica dice Juventus.

«Giusto così. Se sono primi, hanno meritato».

Poi dice anche Roma.

«Sono padroni del loro e del nostro destino, perché cinque punti, per superarli e prenderci il secondo posto, non sono pochi. Ma noi ci crediamo».

Come si fa a capovolgere questa situazione?

«Cominciamo a vincerle tutte o almeno sei, poi vediamo se la Roma sarà capace di tenere questo ritmo. Pronostici non ne faccio, ma speranze ne ho. Sarà uno straordinario finale, con i giallorossi chiaramente in vantaggio».

Ha letto i giornali recentemente?

«Sì. Ed ho anche apprezzato una considerazione sul mio conto».

Frase di Simone Inzaghi: Hamsik è il più forte calciatore della serie A.

«Mi ha fatto piacere, perché lo pensa e perché lo ha detto. Arriva da un allenatore che sul campo sta mostrando tutte le sue capacità e che guida una delle formazioni protagoniste del campionato. Ed è stato bello scoprire la sua stima. Grazie di cuore».

Il calcio sta cambiando… si giocherà durante le vacanze natalizie.

«Mi diverte, perché fosse per me giocherei sempre. Le partite non mi stancano, anzi, mi tengono allegro, mi caricano. E sarà una esperienza nuova».

Marek, meno tre….

«Diciamo che non ho fretta. Diciamolo. E che comunque quel giorno, quando mi capiterà di eguagliare Maradona e poi di batterlo, sarò fiero di me. Potrò andare orgoglioso di esserci riuscito».

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