napolipiu.com
Calcio Napoli e cultura Napoletana: Ecco il sito che parla la tua lingua

Goka: Napoli-Chievo e i più insopportabili luoghi comuni

Elio Goka  parla di Napoli-Chievo. Dai fischi ad Insigne alle critiche a Sarri, la gara ha palesato i i più insopportabili luoghi comuni condizionati da processi intellettuali aziendalizzati, televisivi e, in misura a volte anche disonesta.

NAPOLI-CHIEVO LA SQUADRA IN CRISI?

Il giornalista Elio Goka ha pubblicato su fantagazzetta.it  un lungo articolo su Napoli-Chievo. Ecco quanto evidenziato:

Chi crede che il Napoli visto col Chievo sia una squadra “in crisi”, “col fiato corto” e con tutta una serie di voci noiose e superficiali del prontuario dell’opinionista medio (per medio s’intenda soprattutto dei media), bene farebbe a consultare con attenzione il report della gara del San Paolo. Il Napoli, dati lega calcio, ha triplicato il Chievo nel possesso palla, con 25 tiri in porta contro i 3 dei veronesi, 17 nello specchio contro i 2 avversari, 15 tiri a 2 nell’area di rigore, un palo e una traversa. Napoli-Chievo ha detto di 17-2 palle goal per i partenopei, 14-0 calci d’angolo per gli uomini di Sarri e, sempre a favore dei padroni di casa, di 34 attacchi a 3.

CRITICHE A SARRI: “METTI MILIK”

Se Sarri non schiera Milik dal primo minuto, se non lo inserisce con frazioni di gara molto lunghe, probabilmente è perché l’attaccante polacco viene da due infortuni gravissimi e non ha ancora nelle gambe un numero di minuti superiore alla mezz’ora. Ci sono scelte che possono essere dettate dalla prudenza. Forse è anche per questo che l’allenatore del Napoli non crede ancora giusto schierarlo dal primo minuto. Del resto parliamo di un calciatore che sta molto a cuore al suo allenatore.

FISCHI AD INSIGNE

Non potrebbe risultare eccessivo dare sfogo a un caso che di fatto pare avere più i tratti di un luogo emotivo, di un’istantanea della “disperazione”? La corrispondenza tra una parte dei tifosi e l’attaccante del Napoli  ha assunto i toni della paura, del timore che ogni errore, ogni gesto avventato potessero spingere la partita e la classifica alla parola fine. Anche perché, prendersela con Insigne è stato un atto d’accusa preventivo piuttosto avventato.Sarri dopo la partita è stato saggio: “Il pubblico deve capire che un calciatore può sbagliare e un calciatore deve capire che il pubblico può criticare”. Non va nemmeno trascurato che Insigne attualmente è il miglior uomo assist della serie A e che tra i primi dieci di questa speciale e importante classifica tre posti sono occupati da calciatori del Napoli.

INSOPPORTABILI LUOGHI COMUNI

Invece di attingere al prontuario delle solite frasi fatte, di quella maniera di guardare al calcio condizionata da processi intellettuali aziendalizzati, televisivi e, in misura a volte anche disonesta, troppo sbrigativi, non sarebbe più semplice e realistico ammettere che gli esiti di certi campionati si affidano anche a quella cosa chiamata episodio? Che in una corsa a così alto punteggio un palo, una traversa (il turno precedente a questo tra Reggio Emilia e Torino lo ha dimostrato), o un qualunque altro genere di aneddoto più caotico che tecnico possono determinare una distanza? Ci si sentirebbe detronizzati da questo intellettualismo spicciolo se si ammettesse per un momento che gli aspetti tecnici e tattici possono talvolta soccombere a qualcosa che si determina secondo se stesso? Con ancora più di un mese di campionato davanti, con uno scontro diretto da giocare e non poche partite insidiose per entrambe le contendenti, tutto potrebbe ancora succedere, anche se l’ago della bilancia continua a pendere dalla parte della Juventus.

COMPARE A CASTEL VOLTURNO UNO STRISCIONE PER INSIGNE

CONSIGLIATI PER TE