Gazzetta dello Sport: “Villarreal-Napoli, Zola promuove Allegri: «Sa massimizzare ciò che ha». E su Vergara: «Ha qualità e personalità»”

Gianfranco Zola analizza il momento del calcio italiano alla vigilia di una nuova serata di Champions League. Dall’Inter al Napoli, passando per Roma e Como, l’ex fantasista azzurro si sofferma sulle possibilità delle squadre italiane in Europa, sulle qualità di Massimiliano Allegri e sui giovani più interessanti del panorama nazionale. Particolare attenzione viene riservata al Napoli, impegnato sul campo del Villarreal, e ad Antonio Vergara, talento che Zola considera dotato di caratteristiche offensive importanti.
Intervistato da Francesco Pietrella per la Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola racconta il proprio punto di vista con l’esperienza di chi ha vissuto il calcio ai massimi livelli. L’ex fantasista, soprannominato Magic Box, si divide tra Londra e la Sardegna. Vicepresidente della Lega Pro dal 2023, ha assunto anche il ruolo di coordinatore per i progetti giovanili del Club Italia, incarico attraverso il quale sta lavorando allo sviluppo dei giovani calciatori italiani.
«Stiamo lavorando per capire come migliorare».
Zola sul Napoli: «Allegri è bravo a massimizzare ciò che ha»
Partiamo dall’Inter, Gianfranco: con il Bruges può stare tranquilla?
«Se fa l’Inter… non ci saranno problemi. La differenza è tanta, anche se i belgi hanno manciate di giovani forti, lavorano bene da anni e ogni stagione ne sfornano un paio, ma i nerazzurri sono un’altra storia».
I big arrivano anche riposati.
«Un fattore. Concordo con Chivu quando dice che le seconde linee non esistono. Come fai a considerare una riserva Sucic, ad esempio? La società ha lavorato alla grande, possono vincere tutto».
Anche la Champions?
«L’Inter è tra le favorite».
Chi mette davanti ai nerazzurri?
«Direi Psg, Barcellona e City, poi se la gioca con chiunque».
L’insostituibile per arrivare fino alla fine?
«Lautaro e il blocco italiano: Barella, Bastoni, Dimarco ed Esposito».
A chi somiglia di più Esposito?
«Direi Luca Toni. Ha le stesse movenze ed è difficile da spostare. Vieri, un altro a cui è stato accostato Pio, era più veloce sul lungo. Credo che questo ragazzo sarà il futuro della Nazionale».
Magari in coppia con Tresoldi?
«Nicolò è un attaccante interessante. In quel ruolo abbiamo il dovere di vedere tutti, specie se sono bravi come lui: sono curioso di vederlo in una sfida di alto livello come quella di San Siro. Ha qualità, calcia le punizioni, sa fare gol e ha personalità. Ora la scelta della nazionale da rappresentare è solo sua».
Villarreal-Napoli, il giudizio di Zola su Allegri
Nell’intervista concessa a Francesco Pietrella della Gazzetta dello Sport, Zola si sofferma quindi sul Napoli di Massimiliano Allegri, evidenziando soprattutto la capacità dell’allenatore di leggere le partite e valorizzare i giocatori a disposizione.
Ora il Napoli, di scena a Villarreal: in cosa ha inciso Allegri?
«Nella lettura del gioco. Max è bravo a massimizzare ciò che ha. In campionato è una delle tre che se la giocheranno fino alla fine, ma in Champions non so dire dove può arrivare, dipende dal calendario».
Il calcio speculativo di Allegri può ancora fare la differenza?
«Il calcio sta andando da un’altra parte, è vero, ma lui è un allenatore con grandi capacità, soprattutto nella gestione della partita. Questo conta. Con l’Arsenal avrebbe potuto perdere 3-0, ma ha anche avuto un paio di occasioni per vincerla. Ha tutto per fare un bel calcio».
Singoli, ora: Vergara mezzala la convince?
«È più un esterno. Ha qualità, passo, dribbling. E poi non ha paura di prendersi le responsabilità: visto come salta l’uomo?».
Le parole di Zola mettono in evidenza due aspetti del Napoli: l’importanza della gestione tattica di Allegri e le potenzialità di Vergara, considerato più adatto a una posizione esterna che a quella di mezzala.
Roma-Real Madrid, Zola avverte Mourinho: «Occhio a Gasperini»
Il colloquio con Francesco Pietrella sulle pagine della Gazzetta dello Sport prosegue con un’analisi della Roma, attesa dalla sfida contro il Real Madrid. Zola sottolinea le qualità della squadra di Gasperini e si sofferma su Malen e Dybala.
Il “partidazo” è Roma-Real Madrid.
«Occhio a Gasperini, può fare uno scherzetto a Mourinho. I giallorossi corrono e sono spavaldi, in più l’Olimpico strapieno fa la differenza. Il Real dovrà guadagnarsi la pagnotta».
L’uomo su cui scommettere?
«Direi ancora Malen. Due anni fa lo vidi dal vivo in Chelsea-Borussia Dortmund e mi stregò. “Questo può fare la differenza dovunque”, pensai. E può dare ancora molto. Poi, se parliamo di calcio, cito Dybala».
Chi vincerebbe in una sfida di punizioni tra voi due?
«Non vorrei essere nei panni del portiere. Oggi da piazzato si segna molto meno. L’azione si sviluppa di più sulle fasce, meno dal centro, e questo ha inciso molto. Io avevo almeno un paio di punizioni dal limite a partita… comunque Paulo è il calcio, se non si fosse fatto male così spesso avrebbe fatto ancora di più».
Como, Zola elogia Fabregas e Paz: «Una scheggia impazzita»
L’ultima parte dell’intervista è dedicata al Como, una delle realtà più interessanti del calcio italiano. Zola conosce bene Cesc Fabregas, avendolo allenato da collaboratore tecnico ai tempi del Chelsea di Maurizio Sarri, e ne sottolinea le capacità.
Chiudiamo con il Como: dove può arrivare?
«Sarà una scheggia impazzita. Fabregas non mi sorprende. L’ho avuto al Chelsea, con Sarri: pensai “farà l’allenatore”. I suoi giocano a memoria, incide sulla gestione e sulla testa: straordinario. Occhio al Feyenoord però, giocare lì è sempre difficile. Con i giovani lavorano bene».
E poi c’è Paz: giusto sia lui a ereditare la 10 di Messi?
«Per caratteristiche sì, e aggiungo che non è ancora al top. È un giocatore completo, il fulcro di un Como favoloso dove spiccano anche Perrone, Baturina, Diao e spero anche un altro».
A chi si riferisce?
«A Liberali. Paga la concorrenza, ma è un futuro top player. Già è bravo, ora deve alzare il livello. Il Como lo aiuterà».
Tra le italiane chi farà più strada?
«L’Inter. Ma spero tutte. Ne abbiamo bisogno».
Zola tra Champions e futuro del calcio italiano
Nell’intervista realizzata da Francesco Pietrella per la Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola offre un quadro delle prospettive delle squadre italiane impegnate in Champions League. L’Inter viene indicata come la formazione con maggiori possibilità di avanzare, mentre per il Napoli il giudizio resta legato soprattutto alla capacità di Allegri di gestire le partite e affrontare un calendario europeo impegnativo.
Il passaggio più significativo per gli azzurri riguarda proprio l’allenatore: Zola ne riconosce le qualità nella lettura del gioco e nella valorizzazione della rosa. Parole importanti anche per Vergara, descritto come un calciatore dotato di dribbling, personalità e coraggio nell’uno contro uno. Due giudizi che accompagnano il Napoli verso la sfida contro il Villarreal, appuntamento importante per il suo percorso in Champions League.
