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Gazzetta dello Sport: “Villarreal-Napoli, Inler ricorda il gol del 2011: «Pensavo che Mazzarri volesse cambiarmi». E promuove gli azzurri”

NAPOLI – Quindici anni dopo, Villarreal-Napoli riporta Gokhan Inler a una delle notti più importanti della sua carriera. Era il dicembre 2011 quando il centrocampista svizzero sbloccò la sfida in Spagna, aprendo la strada al successo per 2-0 che permise agli azzurri di Walter Mazzarri di qualificarsi agli ottavi di Champions League. Oggi Inler vive il calcio da dirigente dell’Udinese, ma il ricordo di quella partita resta indelebile. Alla vigilia del nuovo confronto europeo, l’ex centrocampista ripercorre le emozioni di quella serata, racconta un retroscena sul gol e analizza le prospettive del Napoli di Massimiliano Allegri.

Nell’intervista concessa ad Antonio Giordano della Gazzetta dello Sport, Inler si divide tra passato e presente. Da una parte gli impegni con l’Udinese, dall’altra i ricordi di una Champions vissuta da protagonista con la maglia azzurra, in un girone che comprendeva Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal.

Inler tra Udinese e Napoli: il ricordo della notte di Vila-real

Inler tra il passato e il presente: un viaggetto si può fare…

«Diciamo che la mia priorità adesso è l’Udinese, chiamata ad affrontare una gara delicata come quella di Torino. Però accetto la distrazione, chiamiamola così, e mi lascio andare ripensando a quella serata».

Domani c’è Villarreal-Napoli e un po’ la riguarda…

«Appartiene al mio vissuto, rappresenta un momento particolarmente felice di quell’epoca in cui ero giovane. Vincemmo 2-0 in Spagna e passammo il turno, ritrovandoci agli ottavi. Un risultato clamoroso, considerata la compagnia».

Girone non facile, infatti…

«Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal. Chiudemmo con undici punti, lasciandoci alle spalle il City di Mancini. Perdemmo soltanto a Monaco di Baviera, e con un 3-2 dignitoso, e finimmo secondi. Tutto meritato. E poi dopo, la sorte non ci avrebbe aiutato».

Quella qualificazione rappresentò uno dei momenti più significativi del Napoli di Mazzarri. Gli azzurri riuscirono a superare un girone particolarmente impegnativo, chiudendo davanti al Manchester City e conquistando un posto tra le migliori sedici squadre d’Europa.

Il retroscena sul gol: «Pensavo che Mazzarri stesse per cambiarmi»

Lei entra in scena, versione goleador, a Vila-real.

«In una partita già divenuta difficile di suo e poi complicatasi, perché non riuscivamo a venirne a capo. Eravamo sufficienti dentro il ruolo ma incontravamo difficoltà a sbloccarla. Svelo una curiosità: sullo 0-0, avvertivo l’ansia nostra e quella di Mazzarri, a un certo punto ho pensato che stesse per cambiarmi. E proprio in quell’istante, feci lo 0-1».

Le arriva una palla, lei la lascia scivolare, “sente” la porta e di potenza calcia.

«La indirizzammo con quel gol, al resto pensò Hamsik, chiudendola dopo una decina di minuti. Ci ritrovammo come intrusi tra le sedici più forti e la fortuna non ci diede una mano. Uscimmo ai supplementari con il Chelsea, che poi avrebbe vinto la Champions; 3-1 per noi all’andata, 3-1 per loro al ritorno: ma nella prima sfida, in quello che all’epoca si chiamava San Paolo, Ashley Cole salvò sulla linea sulla conclusione di Maggio. Sarebbe stato il 4-1. Però».

Il ricordo più curioso riguarda proprio l’istante precedente al vantaggio. Inler temeva che Mazzarri fosse pronto a sostituirlo, ma riuscì a sbloccare una partita complicata con una conclusione decisiva.

Come emerge dal racconto raccolto da Antonio Giordano per la Gazzetta dello Sport, il gol contro il Villarreal conserva un significato speciale non soltanto per la qualificazione, ma anche per il percorso europeo che ne seguì.

Il Chelsea e quel gol a Stamford Bridge

Però lei riuscì a ripetersi a Stamford Bridge, altra rete, persino più bella.

«Un pallone che controllo di petto, quasi sospeso, poi trovo l’angolo».

Uno di destro e uno di sinistra.

«Succede, diciamo».

La successiva eliminazione contro il Chelsea resta uno dei rimpianti di quella stagione.

Il Napoli aveva vinto 3-1 la gara d’andata, sfiorando anche il quarto gol con Maggio, prima di subire lo stesso risultato al ritorno e uscire ai tempi supplementari.

Inler riuscì comunque a lasciare il segno anche a Stamford Bridge, realizzando un’altra rete di grande qualità.

Inler sulla nuova Champions: «La formula attuale dà più speranze»

La Champions è particolare?

«Il livello è altissimo, ovviamente. La formula attuale dà più speranze, puoi recuperare: a quel tempo, se perdevi le prime due potevi sentirti fuori. C’è una qualità elevatissima, anche una atmosfera stimolante».

Il Napoli che sensazione le dà?

«Quella di un gruppo forte, di spessore, che ha incontrato qualche difficoltà iniziale ma ne sta uscendo. E con talenti indiscutibili».

L’ex centrocampista guarda con fiducia alla squadra allenata da Allegri.

Pur riconoscendo le difficoltà incontrate nella prima parte della stagione, Inler considera il Napoli un gruppo dotato di qualità ed esperienza sufficienti per affrontare gli impegni europei.

Il calendario e la gestione delle energie

Si gioca ogni tre giorni.

«Capitava anche a noi, ma questa sosta di tre settimane ha un po’ soffocato il calendario ed ora chi sta in Europa ne fa nove in meno di un mese. Non è facile, ha ragione Lobotka. Bisogna essere bravi a gestire. Ma il Napoli farà bene, ha struttura internazionale, con giocatori-guida che si faranno sentire».

Gestirsi significa tante cose: lei è stato e rimane esemplare nella disciplina.

«Amo il calcio ma come moltissimi miei colleghi. Non sono un caso unico. Però bisogna saper riposare, mangiare bene. Io poi sono sempre stato molto casalingo, poche uscite, assai rare, e attenzione riservata alla famiglia. Ma ce ne sono».

Il tema della gestione fisica diventa centrale in una fase della stagione caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati.

Inler condivide le preoccupazioni espresse da Lobotka e sottolinea l’importanza del recupero, dell’alimentazione e della disciplina quotidiana.

Secondo quanto riportato da Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, l’ex azzurro ritiene comunque che il Napoli disponga della struttura e dei giocatori di riferimento necessari per affrontare un calendario così intenso.

La nuova vita da dirigente dell’Udinese

Ora che sta dall’altra parte, come si sente?

«Ho un impegno che mi prende a 360°. Sono presente, disponibile, attivo su ogni fronte, com’è giusto faccia un dirigente. Finita una partita o un allenamento comincia il secondo tempo. Sono responsabilità diverse e, nelle società moderne, bisogna anche conoscere la gestione culturale: ci sono giocatori che arrivano da Paesi di ogni Continente, devi stargli al fianco. E poi vanno aiutati i dipartimenti».

Parlando cinque lingue, le viene più facile.

«Ci metto quello che ho, tutto. E cerco di migliorarmi sempre».

Il passaggio dal campo alla scrivania ha modificato profondamente la quotidianità di Inler.

L’ex centrocampista descrive un ruolo che richiede presenza costante, disponibilità e capacità di comprendere le esigenze dei giocatori, anche sotto il profilo culturale.

La conoscenza di cinque lingue rappresenta una risorsa importante, ma Inler sottolinea soprattutto la volontà di continuare a imparare e migliorarsi.

Torino-Udinese e Villarreal-Napoli: le previsioni di Inler

Stasera, Torino-Udinese.

«Abbiamo lavorato bene in questi ventuno giorni. Sarà una partita tosta, ma crediamo in noi stessi».

Domani, Villarreal-Napoli.

«Sarà dura, ma io il Napoli lo vedo bene».

L’attenzione di Inler resta concentrata innanzitutto sull’Udinese, chiamata ad affrontare il Torino dopo tre settimane di lavoro.

Ma il pensiero torna inevitabilmente alla sfida europea che lo vide protagonista quindici anni fa.

Nell’intervista di Antonio Giordano per la Gazzetta dello Sport, emerge la fiducia dell’ex centrocampista nei confronti degli azzurri, considerati in crescita dopo le difficoltà iniziali.

Villarreal-Napoli sarà una partita speciale per Gokhan Inler, protagonista della storica vittoria del 2011. Tra il ricordo del gol segnato in Spagna, il rimpianto per l’eliminazione contro il Chelsea e la nuova esperienza dirigenziale all’Udinese, l’ex azzurro conserva un legame profondo con Napoli. E alla vigilia della Champions manda un messaggio di fiducia alla squadra di Allegri: «Sarà dura, ma io il Napoli lo vedo bene».