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Gazzetta dello Sport: “Un Napoli a pezzi”

NAPOLI – Stavolta è il soleo. Cambiano i muscoli, le diagnosi e i protagonisti, ma non cambia il risultato: l’infermeria del Napoli continua a riempirsi. L’ultimo a fermarsi è Antonio Vergara, reduce dalle emozioni vissute con la Nazionale e costretto adesso a rinunciare almeno a una parte del prossimo tour de force degli azzurri.

Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il campionario degli infortuni accumulati dal Napoli tra estate e autunno è ormai particolarmente ampio: problemi agli adduttori, interventi alla radice meniscale, lesioni al legamento mediale, affaticamenti muscolari, problemi al retto femorale e al muscolo otturatore, fino all’ernia inguinale, alla lesione miofasciale e alla lieve aritmia benigna.

Vergara, la festa con la Nazionale finisce troppo presto

L’ultimo problema riguarda dunque Vergara.

Il giovane azzurro aveva appena avuto il tempo di godersi le sue notti da protagonista con la Nazionale di Mancini quando è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Il problema al soleo lo mette fuori causa proprio quando avrebbe potuto giocarsi le proprie possibilità nelle prossime partite del Napoli.

Per Vergara sfuma così, almeno temporaneamente, la possibilità di entrare nei ballottaggi di Massimiliano Allegri durante il ciclo di nove partite che attende gli azzurri.

Secondo Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Castel Volturno è ormai diventato un continuo via vai dall’infermeria, con calciatori che entrano ed escono e un’emergenza che sembra non concedere tregua.

Allegri sorrideva per Hojlund e De Bruyne, poi altri due stop

La sosta aveva regalato anche indicazioni positive.

Allegri aveva potuto sorridere per i gol realizzati da Hojlund e per le prestazioni offerte da De Bruyne con le rispettive Nazionali. Ma contemporaneamente sono arrivati altri problemi.

Dall’Uruguay era infatti giunta la notizia dell’infortunio di Mathias Olivera, che ha complicato ulteriormente la situazione sulla fascia sinistra.

Il recupero di Spinazzola assume quindi un peso ancora maggiore. L’esterno è appena tornato ad allenarsi dopo il proprio periodo ai box e rappresenta una soluzione fondamentale per Allegri in un reparto pesantemente condizionato dalle assenze.

Una lunga catena cominciata già in estate

L’emergenza, del resto, non è nata nelle ultime settimane.

Come ricorda Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, già durante il ritiro di Castel di Sangro erano arrivati segnali preoccupanti.

Marianucci si era fermato durante la preparazione, mentre Buongiorno non aveva potuto prendere parte al lavoro perché impegnato nel recupero successivo all’intervento alla radice meniscale.

Da allora il Napoli ha continuato a convivere con una lunga serie di problemi fisici.

Una situazione che, secondo l’analisi proposta dal quotidiano, deve essere letta anche considerando un calendario che costringe i calciatori a scendere in campo ogni tre giorni e trasforma le soste per le Nazionali in continui viaggi tra partite e trasferte in giro per il mondo.

Gli infortuni continuano anche dopo Conte

Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport torna inoltre sul dibattito che aveva accompagnato gli infortuni delle precedenti stagioni.

Il quotidiano sottolinea come in passato fossero finite sotto osservazione sia la gestione dello staff medico sia l’intensità degli allenamenti di Antonio Conte, durante il cui biennio la lista degli indisponibili si era allungata notevolmente.

La nuova stagione, però, sta continuando a proporre problemi fisici anche sotto la gestione Allegri.

E l’ultimo nome finito ai box è quello di Vergara. Proprio quando il giovane azzurro cominciava a vivere il suo momento migliore, il soleo lo ha costretto a fermarsi: per il Napoli è l’ennesimo capitolo di un’emergenza che sembra non avere fine.