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Meno per meno fa più, dice la matematica. Nel calcio, però, la sottrazione rischia di diventare decisiva. Il Napoli si ritrova improvvisamente a fare i conti con un’assenza che pesa come un macigno, in un momento in cui all’orizzonte si intravedono la Juventus in campionato e il Chelsea in Europa. Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, l’infortunio di David Neres si inserisce in una bolla già tossica, fatta di muscoli affaticati, ricadute e soluzioni ridotte al minimo.
Il brasiliano è destinato a restare fuori per settimane. La caviglia sinistra, già problematica in passato, impone ora una scelta delicata: terapia conservativa o intervento chirurgico. Una decisione tutt’altro che semplice, che non può basarsi solo sui tempi di recupero – ipotizzabili tra i 45 e i 90 giorni – ma su valutazioni più profonde, legate alla risposta del tendine e alla variabile più temuta, l’imprevedibilità. Secondo Antonio Giordano sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Neres resterà comunque fuori nel periodo in cui il Napoli dovrà indirizzare il proprio destino.
Non c’è Neres, e non ci sarà, nella fase in cui si decide la corsa scudetto e il futuro europeo. Alle spalle di Hojlund, quello spazio tra le linee diventa una terra di nessuno. Un vuoto tattico che Conte dovrà colmare con soluzioni alternative, in un contesto già reso complesso dalle numerose defezioni. Come evidenzia la Gazzetta dello Sport nell’analisi firmata da Antonio Giordano, l’assenza del brasiliano incide non solo sul piano tecnico, ma anche sull’identità del Napoli visto nelle ultime settimane.
L’infortunio affonda le radici nel blitz dell’Olimpico contro la Lazio, il 4 gennaio, quando Neres si è fermato apparentemente da solo. Era stato uno degli interpreti chiave del nuovo 3-4-2-1, già sperimentato a Riad, che aveva acceso la manovra azzurra. Dopo aver saltato Verona e Inter, il brasiliano aveva provato a stringere i denti contro il Parma, entrando per mezz’ora nel disperato tentativo di rompere lo 0-0. Ma il dolore è tornato ad allenamenti ripresi, accendendo la spia rossa.
A fare il punto è stato Raffaele Canonico, responsabile dell’equipe medica del Napoli: «Neres ha avuto un trauma distorsivo alla caviglia. Aumentando i carichi di lavoro, il ragazzo avverte ancora dolori. Ha ripreso la riabilitazione e ora rallenteremo. L’ideale sarebbe non forzare». Parole che, come sottolinea Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, hanno avuto il peso di un annuncio diplomatico, rafforzato poi dalle dichiarazioni di Conte in Danimarca: «Da solo ha avuto un problema al tendine».
Ora resta il bivio. Conservativa o operazione. La scienza farà la sua parte, ma la scelta finale spetterà al giocatore. Perché, come conclude la Gazzetta dello Sport a firma Antonio Giordano, la medicina non è democratica e certe decisioni non ammettono compromessi.