Gazzetta dello Sport: “Napoli, tutti sotto accusa: Allegri in difficoltà, squadra spenta e società nel mirino. Bodø/Glimt e Roma decisive”

La crisi del Napoli affonda le radici ben prima delle sconfitte contro Villarreal e Venezia. È questa l’analisi di Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, che individua responsabilità diffuse tra allenatore, calciatori e società, tornando anche alle circostanze che hanno accompagnato l’addio di Antonio Conte. Il rischio, secondo il quotidiano, è quello di rivivere una stagione simile a quella successiva al primo scudetto della gestione De Laurentiis, quando gli azzurri chiusero al decimo posto dopo aver cambiato tre allenatori.
Il primo campanello d’allarme, secondo D’Angelo, era arrivato proprio durante la conferenza di saluto a Conte. In quell’occasione Aurelio De Laurentiis aveva dichiarato: «Senza tutti questi infortuni, avremmo rivinto lo scudetto…». Una valutazione alla quale l’allenatore aveva replicato con un secco «Non è così», prima di complimentarsi con l’Inter. Un episodio che aveva riportato alla memoria la frase pronunciata dal presidente dopo il trionfo con Spalletti: «Questa squadra la può allenare chiunque».
Come sottolinea Vincenzo D’Angelo sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Massimiliano Allegri è certamente un allenatore di grande esperienza, ma finora non è riuscito a dare al Napoli un’identità precisa e una mentalità vincente. Le scelte effettuate a Venezia hanno ulteriormente complicato la situazione: schierare inizialmente Lucca e Giovane dopo il pesante ko di Villarreal si è rivelato un azzardo, soprattutto alla luce della reazione mostrata nella ripresa dopo l’ingresso dei titolari.
Le responsabilità, però, non possono ricadere esclusivamente sul tecnico. La squadra appare spenta, poco reattiva e incapace di rispondere con continuità alle difficoltà. La vittoria contro il Frosinone, arrivata dopo le tensioni di Firenze, sembrava poter rappresentare una svolta, ma le successive sconfitte hanno riportato alla luce tutti i problemi. Il gruppo protagonista dei successi passati, secondo l’analisi, sembra aver esaurito parte delle proprie energie e fatica a ritrovare motivazioni e compattezza.
Un altro elemento determinante è rappresentato dagli infortuni. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport richiama le assenze che hanno condizionato il lavoro di Allegri, da Buongiorno ad Anguissa e McTominay, passando per Neres e Alisson Santos. Proprio quest’ultimo, rientrato contro il Venezia, ha accusato un nuovo problema fisico. Una situazione che ricorda le difficoltà già affrontate da Conte e che rischia di compromettere la corsa verso il quarto posto, fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League.
Nel mirino finisce inevitabilmente anche la società. Il Napoli, secondo il quotidiano, avrebbe avuto bisogno di un profondo rinnovamento della rosa, con investimenti mirati per ringiovanire il gruppo e mantenere alta la competitività. Il mercato estivo, invece, non ha prodotto gli interventi attesi, anche a causa delle risorse precedentemente impiegate per calciatori che non sono riusciti a incidere. Allegri si è così ritrovato a lavorare con un organico che avrebbe dovuto rilanciare, senza però ottenere finora le risposte sperate.
La contestazione dei tifosi coinvolge anche il direttore sportivo Giovanni Manna, che aveva puntato con decisione su Allegri. A complicare ulteriormente il quadro c’è la frattura tra le curve e la proprietà, in un clima di crescente insoddisfazione.
Come conclude Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, le prossime sfide contro Bodø/Glimt e Roma assumono un’importanza cruciale. Il Napoli deve reagire immediatamente per evitare che la crisi diventi irreversibile. Allenatore, giocatori e dirigenti sono ormai tutti sotto esame: senza una rapida inversione di tendenza, nessuno scenario può essere escluso.
