Gazzetta dello Sport: “Napoli-Frosinone, Allegri studia il 3-4-2-1: Badiashile dal primo minuto, De Bruyne tra regia e trequarti”

NAPOLI – Due allenatori, due filosofie e due squadre che arrivano alla sfida del Maradona attraversando momenti completamente differenti. Massimiliano Allegri cerca ancora la svolta alla guida del Napoli, mentre Massimiliano Alvini si gode un Frosinone capace di sorprendere tutti nelle prime cinque giornate di campionato. Questa sera gli azzurri hanno l’obbligo di vincere per rilanciarsi, ma di fronte troveranno un avversario che ha già dimostrato di non temere le grandi.
Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il confronto tra Napoli e Frosinone rappresenta una sfida tra due realtà opposte: da una parte una squadra ancora alla ricerca della propria identità, dall’altra una formazione che sembra aver assimilato perfettamente le idee del proprio allenatore.
Il curriculum dei due tecnici racconta esperienze differenti, ma sarà il campo a stabilire chi riuscirà a imporre il proprio calcio.
Allegri avverte il Napoli: «Niente alibi, dobbiamo vincere»
Il tecnico azzurro è consapevole dell’importanza della partita e non intende concedere attenuanti alla propria squadra, nonostante le numerose assenze che hanno condizionato l’avvio di stagione.
Alla vigilia, Allegri ha sottolineato le qualità del Frosinone, chiedendo però ai suoi giocatori una risposta immediata.
«Affrontiamo una squadra come il Frosinone che sta facendo bene, corre, ha buona tecnica, ma dobbiamo portare a casa la vittoria per preparare bene la partita anche col Villarreal».
L’allenatore ha poi ribadito la necessità di affrontare l’impegno con il giusto atteggiamento.
«Ritroviamo McTominay, altri li ritroveremo più avanti. Quindi le attenuanti e gli alibi non ci sono, ma scenderemo in campo con la consapevolezza e la responsabilità dell’importanza della partita, però serviranno umiltà e rispetto del Frosinone».
Parole che evidenziano la volontà di Allegri di concentrarsi esclusivamente sulla prestazione e sul risultato, senza cercare giustificazioni nell’emergenza.
McTominay e Raimondo, due recuperi importanti dalla panchina
Entrambi gli allenatori potranno contare su un recupero significativo.
Il Napoli ritrova Scott McTominay, tornato a disposizione dopo oltre un mese di assenza.
Il centrocampista scozzese difficilmente partirà titolare, ma rappresenta un’alternativa importante per Allegri durante la partita.
Dall’altra parte, Massimiliano Alvini recupera Antonio Raimondo, protagonista di un ottimo avvio di campionato.
L’attaccante del Frosinone ha realizzato quattro reti nelle prime cinque giornate, il doppio di quelle segnate da Rasmus Hojlund nello stesso periodo.
Anche Raimondo dovrebbe iniziare dalla panchina, ma potrebbe diventare un’arma preziosa nel corso della gara.
Secondo Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, i due recuperi potrebbero incidere sull’andamento di una partita che si preannuncia particolarmente tattica, nella quale anche una singola sostituzione potrebbe cambiare gli equilibri.
Napoli, Allegri pensa al 3-4-2-1: Badiashile verso l’esordio da titolare
Il Napoli resta un cantiere aperto e Allegri sta valutando un cambiamento importante nell’organizzazione tattica.
L’ipotesi principale è il passaggio al 3-4-2-1, sistema che permetterebbe di sfruttare maggiormente le caratteristiche dei difensori e degli esterni a disposizione.
La novità più significativa potrebbe essere l’impiego di Benoit Badiashile dal primo minuto.
Il difensore francese, dopo il difficile ingresso a San Siro contro l’Inter, potrebbe ricevere una nuova opportunità in una linea arretrata composta da tre centrali.
Badiashile agirebbe sul centro-sinistra, con Rafa Marin spostato sul centro-destra e Amir Rrahmani confermato al centro.
Una soluzione che consentirebbe al Napoli di aumentare la copertura difensiva e di cercare maggiore equilibrio.
Di Lorenzo a tutta fascia, Politano può riposare
Il possibile cambio di modulo coinvolgerebbe anche Giovanni Di Lorenzo.
Il capitano azzurro tornerebbe ad agire a tutta fascia, con compiti sia offensivi sia difensivi.
La sua presenza permetterebbe inoltre di garantire maggiore copertura alle soluzioni offensive scelte da Allegri.
Matteo Politano, invece, potrebbe iniziare dalla panchina.
Il tecnico sta valutando la possibilità di concedergli un turno di riposo, considerando il calendario ricco di impegni e la successiva partita di Champions League contro il Villarreal.
La decisione definitiva arriverà soltanto a ridosso della gara.
De Bruyne tra trequarti e regia: Lang e Neres pronti
Uno dei principali dubbi di Allegri riguarda la posizione di Kevin De Bruyne.
Il belga potrebbe essere utilizzato sulla trequarti, alle spalle di Hojlund, insieme a David Neres.
In questo caso il Napoli avrebbe a disposizione due giocatori capaci di inventare soluzioni offensive e servire il centravanti danese.
Esiste però anche un’alternativa.
Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Lobotka e Gilmour sono rientrati dagli impegni con le rispettive Nazionali accusando una certa stanchezza.
La necessità di gestire le energie potrebbe quindi spingere Allegri ad arretrare De Bruyne in regia.
Con il belga in una posizione più arretrata, sulla trequarti troverebbero spazio contemporaneamente Noa Lang e David Neres.
Una coppia caratterizzata da fantasia, rapidità e capacità di saltare l’uomo, già protagonista della ripresa del Napoli nella passata stagione dopo le difficoltà incontrate contro il Bologna.
Frosinone, Alvini punta su pressing e velocità
Se il Napoli cerca ancora la propria identità, il Frosinone sembra aver già trovato un’organizzazione precisa.
La squadra di Massimiliano Alvini ha conquistato risultati importanti, tra cui le vittorie contro la Fiorentina e il Como, dimostrando di poter competere anche contro avversari più attrezzati.
Il tecnico gialloblù ha costruito una formazione che punta su pressione alta, intensità e qualità nelle ripartenze.
Il Frosinone non rinuncia a giocare e cerca di mantenere il controllo della partita attraverso un atteggiamento aggressivo.
Calò rappresenta un riferimento nell’organizzazione della pressione, mentre Schmid svolge un ruolo importante nel collegamento tra fase difensiva e offensiva.
Sulle corsie esterne, invece, Alvini si affida soprattutto alla velocità e alla qualità di Kvernadze e Ghedjemis.
Quest’ultimo, fresco di rinnovo contrattuale, sogna una prestazione importante nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona.
Alvini cerca un’altra impresa, Allegri non può sbagliare
Il Frosinone arriva al Maradona senza la pressione di dover necessariamente conquistare i tre punti.
La formazione gialloblù ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà squadre importanti e vuole continuare a sorprendere.
Diversa la situazione del Napoli, chiamato a recuperare terreno e a ritrovare risultati convincenti.
Come sottolinea Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Allegri deve ancora trasmettere completamente la propria idea di calcio alla squadra, mentre Alvini sembra aver costruito un gruppo che interpreta con naturalezza i suoi principi di gioco.
La partita del Maradona metterà quindi di fronte due mondi differenti. Allegri cerca una vittoria per rilanciare il Napoli e dare forma al proprio progetto tecnico. Alvini vuole confermare la crescita del Frosinone e regalarsi un’altra impresa dopo quella contro il Como. Una sfida nella quale tattica, intensità e capacità di sfruttare gli episodi potrebbero fare la differenza.
