Gazzetta dello Sport: “Napoli, De Bruyne è tornato: doppietta da fenomeno e messaggio ad Allegri. «Non ho mai pensato di andare via»”

NAPOLI – Kevin De Bruyne è tornato a prendersi la scena. E lo ha fatto nella maniera che gli appartiene: con classe, talento e due gol spettacolari. La doppietta realizzata in Belgio-Turchia ha restituito l’immagine del campione capace ancora di spostare gli equilibri e rappresenta un messaggio importante anche per Massimiliano Allegri e il Napoli.
Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, nelle ultime settimane attorno a KDB non erano mancati dubbi e discussioni. C’era chi cominciava a interrogarsi sulla sua età, chi ipotizzava che il suo grande calcio appartenesse ormai al passato e persino chi evocava possibili scenari futuri tra Arabia e Qatar. De Bruyne ha risposto sul campo.
De Bruyne show: tunnel e due gol da fuoriclasse
Contro la Turchia il belga ha regalato una dimostrazione del proprio repertorio.
Prima un tunnel all’avversario e una conclusione sistemata nell’angolo irraggiungibile. Poi, meno di un’ora più tardi, un tiro da venti-venticinque metri finito direttamente all’incrocio dei pali.
Due giocate che hanno ricordato ancora una volta perché De Bruyne sia stato per anni uno dei grandi protagonisti del calcio europeo.
La sua esperienza napoletana, invece, presenta ancora luci e ombre. KDB aveva cominciato la sua avventura azzurra segnando quattro gol, prima che il problema al bicipite femorale della coscia destra interrompesse il suo momento migliore.
Secondo Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, durante il periodo tra recupero e riatletizzazione attorno a De Bruyne sono inevitabilmente aumentate aspettative e pressioni. Da un giocatore della sua dimensione, infatti, si finisce per pretendere sempre qualcosa di straordinario.
Allegri non ha mai avuto dubbi
Nel mezzo ci sono stati anche il Mondiale, una preparazione meno intensa e la necessità da parte di Allegri di gestire con attenzione un calciatore di 35 anni e una muscolatura inevitabilmente da preservare.
La considerazione dell’allenatore, però, non è mai cambiata.
«Lui è il calcio, è diverso, sa cosa fare, dove andare, come indirizzare le giocate, quando inserirsi».
Una stima rimasta intatta anche quando qualche manifestazione di dissenso del belga ha alimentato il dibattito intorno al suo rapporto con l’ambiente.
Per Allegri, invece, la gestione di KDB è stata soprattutto una strategia finalizzata a preservarlo e a ottenere il meglio dal suo talento.
Dal Napoli di Conte alla nuova stagione
De Bruyne aveva chiuso l’esperienza con Conte con cinque gol e quattro assist. Poi, nel nuovo Napoli, gli erano bastati appena 23 minuti a Marassi per incidere nuovamente: un gol, il passaggio decisivo per Vergara e tre punti conquistati dagli azzurri.
Numeri e giocate che, quando ti chiami Kevin De Bruyne, rischiano comunque di non essere considerati sufficienti.
Come evidenzia Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, però, la versione vista recentemente con il Belgio ha spazzato via molti dubbi. Prima la prestazione contro l’Italia e poi, soprattutto, lo show contro la Turchia hanno restituito un KDB brillante e dominante.
«Non ho mai pensato di andare via»
De Bruyne ha giocato, dribblato, creato e segnato. Ma soprattutto ha ribadito che Napoli non rappresenta per lui una semplice tappa di passaggio.
«Non ho mai pensato, la scorsa estate, di andare via».
Un messaggio chiaro sul futuro immediato. Le suggestioni legate ai ricchi scenari di Arabia o Qatar possono attendere.
Il belga ha un contratto con il Napoli da cinque milioni e mezzo, con scadenza nel 2027 e un’opzione a disposizione della società per l’eventuale rinnovo.
Per Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, adesso Allegri può aspettare il ritorno del suo campione con una certezza in più: De Bruyne ha ancora voglia di essere protagonista.
Il Belgio lo ha appena ricordato a tutti. Ora Napoli aspetta Kevin.
