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Gazzetta dello Sport: “Napoli, crollo a Villarreal: il risultato è pesante, ma preoccupa la ripresa. Allegri deve ritrovare la squadra”

Il Napoli torna da Villarreal con una sconfitta per 3-1 che complica seriamente il cammino in Champions League. Un risultato pesante, forse eccessivo rispetto a quanto visto nell’arco dei novanta minuti, ma che mette in evidenza le difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri. Come analizza la Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno disputato un buon primo tempo, passando in vantaggio con Rrahmani e colpendo una traversa con Hojlund, prima di subire la rimonta degli spagnoli. A preoccupare maggiormente, però, è il progressivo cedimento della squadra nella ripresa, quando il Napoli ha perso equilibrio, lucidità e capacità di giocare collettivamente.

La partita era cominciata con un atteggiamento convincente. Allegri aveva scelto la difesa a quattro, con Rafa Marin terzino destro e Di Lorenzo sulla sinistra. In fase di possesso, il Napoli si disponeva con un 4-2-3-1, Politano e Giovane larghi e De Bruyne libero di muoversi tra centrocampo e attacco. Senza palla, invece, gli azzurri si sistemavano con un 4-4-1-1, cercando di limitare gli uno contro uno di Gerard Moreno e Moleiro attraverso il sostegno degli esterni ai terzini.

Secondo quanto evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il piano tattico aveva inizialmente funzionato. Il Napoli difendeva con ordine e costruiva con personalità, soprattutto sulla corsia sinistra, dove Giovane accentrava la propria posizione favorendo le sovrapposizioni di Di Lorenzo. Il vantaggio di Rrahmani, arrivato dopo un colpo di testa deviato dal portiere sulla traversa e una successiva conclusione in giravolta, era la conseguenza di un avvio autorevole.

Anche dopo il gol, gli azzurri avevano avuto l’occasione per allungare, ma Hojlund era stato fermato dalla traversa. Il Villarreal aveva progressivamente aumentato l’intensità, trovando però le occasioni più pericolose soprattutto grazie agli errori degli avversari. Badiashile era riuscito a salvare su Mikautadze dopo un pallone regalato da Gilmour, ma nulla aveva potuto sul successivo errore di Politano. L’esterno aveva tentato un retropassaggio non necessario, eseguito con poca forza, consegnando di fatto il pallone all’attaccante georgiano per il pareggio.

Un episodio che ha cambiato completamente l’inerzia della partita. Il Napoli ha accusato il colpo e, appena tre minuti dopo, Mouriño ha completato la rimonta con un potente tiro dalla distanza. Due reti nate da situazioni nelle quali gli azzurri avrebbero potuto gestire diversamente il pallone e la fase difensiva.

La Gazzetta dello Sport sottolinea come il problema principale sia emerso soprattutto nel secondo tempo. Allegri ha ritardato gli ingressi di Neres e Lang, provando successivamente a riproporre il 3-4-2-1 utilizzato contro il Frosinone. Il cambio di sistema, però, non ha prodotto gli stessi risultati. Sono venute meno le combinazioni offensive del primo tempo, mentre De Bruyne ha progressivamente perso incisività e McTominay, inizialmente avanzato di posizione, è stato poi sostituito.

Il Napoli si è allungato, ha perso compattezza e ha cercato di affidarsi alle iniziative individuali anziché alla manovra collettiva. Il Villarreal ha così potuto controllare maggiormente la partita, pur senza creare occasioni continue. Allegri ha tentato anche la soluzione del 4-4-2, inserendo Lucca accanto a Hojlund. Proprio una sponda dell’attaccante italiano ha permesso al danese di costruire l’unica vera occasione della ripresa, neutralizzata dall’uscita di Luiz Junior.

Nel finale è arrivato anche il terzo gol del Villarreal, firmato da Oluwaseyi, che ha reso ancora più amara una serata già compromessa. Il Napoli, ormai sfiduciato, non è riuscito a reagire, mostrando una fragilità caratteriale che rappresenta uno degli aspetti più delicati da affrontare.

Come conclude la Gazzetta dello Sport, Allegri dovrà soprattutto comprendere le ragioni di questo improvviso calo. La sconfitta non cancella quanto di positivo mostrato nel primo tempo, ma la gestione della ripresa evidenzia problemi di equilibrio e personalità che in Champions League possono diventare decisivi.

Il bilancio europeo del tecnico nelle ultime dieci partite è particolarmente negativo: una vittoria, un pareggio e otto sconfitte. Il Napoli, dopo due gare senza punti, dovrà ora mantenere un ritmo molto elevato per sperare di raggiungere almeno i playoff. La priorità sarà ritrovare continuità nell’arco dell’intera partita, evitando che un singolo episodio negativo comprometta tutto il lavoro della squadra.