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Gazzetta dello Sport: “Napoli, alta tensione tra Allegri e De Bruyne. Il tecnico perde la pazienza: «Se non cambiamo atteggiamento, a Venezia usciremo con le ossa rotte»”

Il Napoli è nuovamente in difficoltà e la sconfitta contro il Villarreal ha riportato alla luce problemi che sembravano superati dopo la convincente vittoria sul Frosinone. La squadra di Massimiliano Allegri continua a mostrare fragilità caratteriali, difficoltà tattiche e una preoccupante mancanza di compattezza. Come racconta la Gazzetta dello Sport, a fotografare il momento degli azzurri sono soprattutto le parole di Matteo Politano nel dopopartita: «Non siamo stati squadra». Un’ammissione che riassume le difficoltà di un gruppo ancora alla ricerca della propria identità.

Il successo contro il Frosinone aveva alimentato la speranza di una svolta, ma l’illusione è durata poco più di cento minuti. Dopo il buon avvio contro il Villarreal, il Napoli è tornato a mostrare reparti distanti, errori individuali e atteggiamenti poco convincenti. Una situazione che ricorda anche le tensioni della scorsa stagione, quando Antonio Conte aveva criticato il gruppo sostenendo che «ognuno pensa al proprio orticello».

Secondo quanto evidenzia la Gazzetta dello Sport, il momento complicato è rappresentato anche dalle scintille tra Allegri e Kevin De Bruyne durante la partita di Champions League. Il tecnico e il centrocampista belga, due delle figure più importanti del progetto azzurro, sono stati protagonisti di un acceso confronto nato da alcune indicazioni tattiche non recepite.

Allegri voleva che De Bruyne arretrasse la propria posizione, scambiandosi con McTominay. L’obiettivo era affidare al belga maggiori responsabilità nella costruzione del gioco e consentire allo scozzese di attaccare con più libertà gli spazi verso la porta avversaria. Per gran parte del primo tempo, però, l’allenatore ha richiamato ripetutamente il centrocampista gridando «Kevin, Kevin», senza ottenere la risposta desiderata.

De Bruyne ha continuato a muoversi in posizione avanzata, mostrando anche insofferenza per alcune giocate sbagliate dei compagni. Il belga sembrava intenzionato a restare vicino alla trequarti, convinto di poter incidere maggiormente nella fase offensiva. Una situazione che ha irritato Allegri, tanto da spingerlo a valutare persino una sostituzione immediata con Neres.

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il confronto tra allenatore e giocatore rappresenta uno dei segnali più evidenti della tensione che attraversa lo spogliatoio. Al termine della partita Allegri ha cercato di ridimensionare l’episodio davanti alle telecamere, spiegando semplicemente: «Non ci siamo capiti». Resta però la difficoltà di trovare un’intesa efficace tra le esigenze tattiche del tecnico e le caratteristiche dei giocatori più rappresentativi.

Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto De Bruyne. Allegri si aspetta molto di più dai calciatori di maggiore esperienza, chiamati a trascinare la squadra anche nei momenti difficili. Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano sono tra i giocatori dai quali il tecnico pretende un contributo importante in termini di leadership e senso di appartenenza. Anche l’atteggiamento di Noa Lang, entrato senza riuscire a incidere, non ha convinto.

Il bilancio stagionale è già preoccupante: quattro sconfitte nelle prime otto partite, un rendimento lontano dalle ambizioni del club e una continuità che continua a mancare. Allegri aveva già richiamato i suoi giocatori alle proprie responsabilità dopo il pareggio contro la Fiorentina, ma la prestazione di Villarreal ha dimostrato che i problemi non sono ancora stati risolti.

L’avvertimento dell’allenatore è stato durissimo: «Se non cambiamo atteggiamento, a Venezia usciamo con le ossa rotte». E ancora: «Si può perdere, ma non così». Parole rivolte all’intero gruppo, chiamato a ritrovare immediatamente concentrazione, spirito di sacrificio e capacità di reagire alle difficoltà.

Come conclude la Gazzetta dello Sport, il Napoli si trova davanti a un passaggio delicatissimo della stagione. Le prossime sfide contro Venezia e Bodø/Glimt rappresentano due appuntamenti fondamentali per evitare che il momento negativo si trasformi in una crisi più profonda.

Allegri ha bisogno di risposte dai suoi uomini migliori, a cominciare da De Bruyne e dai senatori dello spogliatoio. La qualità della rosa non è in discussione, ma senza compattezza e responsabilità collettiva diventa difficile costruire risultati. Il messaggio del tecnico è chiaro: il Napoli deve tornare a essere una squadra, prima ancora di pensare a vincere.