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Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri tira un sospiro di sollievo: De Bruyne e McTominay decisivi, ma la difesa è un problema”

Il Napoli ritrova la vittoria in Champions League, supera 4-3 il Bodø/Glimt e rilancia le proprie ambizioni di qualificazione ai playoff. Massimiliano Allegri può finalmente tirare un sospiro di sollievo, anche se il successo del Maradona lascia aperti diversi interrogativi. Come analizza la Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno mostrato qualità nelle ripartenze e nelle verticalizzazioni, ma continuano a evidenziare una fragilità difensiva preoccupante, con tre reti incassate nonostante la squadra fosse schierata dietro la linea del pallone.

La partita ha confermato soprattutto la centralità di Kevin De Bruyne e Scott McTominay. Il belga è stato schierato davanti alla difesa, con Lobotka inizialmente in panchina, per favorire una costruzione più verticale e sfruttare i suoi passaggi in profondità. Lo scozzese, invece, ha beneficiato della libertà di inserirsi senza palla, diventando il principale riferimento offensivo del centrocampo.

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, Allegri ha scelto una difesa a quattro con Di Lorenzo e Spinazzola sulle fasce e Rrahmani e Marin al centro. In fase di costruzione De Bruyne si abbassava tra i difensori, mentre Di Lorenzo avanzava verso il centrocampo, Politano e Spinazzola garantivano ampiezza e Lang si accentrava per favorire gli inserimenti di McTominay.

Il piano tattico ha prodotto risultati immediati. Dopo appena 54 secondi Politano ha sbloccato la partita con una splendida conclusione al volo di sinistro su cross di Spinazzola. Il Napoli ha continuato ad attaccare, creando occasioni con Lang e Di Lorenzo, ma senza riuscire a concretizzare la propria superiorità.

Il problema è emerso quando gli azzurri hanno abbassato il ritmo e la pressione. Alla prima vera occasione, il Bodø/Glimt ha trovato il pareggio con Hauge, al termine di un’azione sviluppata attraverso Auklend e Fet. Una rete nata dalla passività difensiva del Napoli, incapace di chiudere gli spazi nonostante la presenza di numerosi uomini dietro il pallone.

La reazione, però, è arrivata prima dell’intervallo. De Bruyne ha servito un preciso pallone filtrante per McTominay, favorito anche dal movimento di Lang e dalla deviazione decisiva di Gundersen. Un’azione che, secondo la Gazzetta dello Sport, ha rappresentato la migliore espressione dell’idea offensiva preparata da Allegri.

Nella ripresa il Bodø/Glimt ha aumentato intensità e possesso, costringendo il Napoli ad arretrare. McTominay ha colpito un palo su un’altra iniziativa di De Bruyne, ma poco dopo Helmersen ha firmato il 2-2, approfittando di un errore di lettura di Rrahmani e della copertura insufficiente di Spinazzola.

Allegri ha quindi inserito Lobotka al posto di Anguissa, riportando De Bruyne in posizione più avanzata. Il Napoli ha attraversato una fase complicata, faticando a risalire il campo, ma questa volta non ha ceduto mentalmente. Dopo un pallone perso da Auklend, Politano ha trovato McTominay, che di testa ha realizzato il nuovo vantaggio.

Il quarto gol è arrivato grazie all’autorete di Bjørtuft su cross di Giovane, entrato dalla panchina. Allegri ha poi modificato nuovamente l’assetto passando al 3-5-2, ma nel finale un’altra disattenzione ha consentito ai norvegesi di accorciare sul 4-3.

Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il successo restituisce fiducia a una squadra ancora troppo intermittente. Il Napoli sembra rendere meglio quando attacca rapidamente gli spazi, mentre soffre quando deve gestire il possesso o difendere nella propria metà campo. De Bruyne e McTominay rappresentano i punti di riferimento attorno ai quali Allegri dovrà costruire un equilibrio più stabile.

La prima vittoria europea è arrivata e permette agli azzurri di continuare a inseguire i playoff. Per trasformarla in una vera svolta, però, serviranno maggiore attenzione difensiva e continuità nell’arco dei novanta minuti.