Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri riparte dal 4-3-3: Meret titolare, De Bruyne verso la panchina. Hojlund guida l’attacco”

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A pochi giorni dall’esordio in campionato contro il Genoa, Massimiliano Allegri sembra aver sciolto gran parte dei dubbi sul suo primo Napoli. Dopo un mese di lavoro tra ritiri e amichevoli, il tecnico ha raccolto indicazioni precise: a Marassi la squadra dovrebbe partire dal 4-3-3, con alcune gerarchie ormai delineate e Kevin De Bruyne inizialmente fuori dall’undici titolare.

Come scrive Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il lungo periodo di preparazione è servito ad Allegri per conoscere caratteristiche, condizione e compatibilità dei suoi giocatori. Il tecnico non intende legarsi rigidamente a un solo sistema, ma per il debutto contro il Genoa gli indizi conducono tutti alla difesa a quattro e al tridente.

Meret davanti a tutti, Rrahmani-Rafa Marin al centro

Una delle prime gerarchie definite riguarda la porta. Secondo Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Allegri sarebbe orientato ad affidare ad Alex Meret il ruolo di titolare, garantendogli quella continuità necessaria per affrontare la stagione con maggiore tranquillità.

Davanti al portiere friulano, l’emergenza condiziona inevitabilmente le scelte. Con Buongiorno e Marianucci indisponibili e Beukema appena rientrato nel gruppo, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Rrahmani e Rafa Marin.

Di Lorenzo agirà sulla destra, mentre sulla fascia opposta resta aperto il principale ballottaggio: Spinazzola sarebbe leggermente favorito su Olivera.

Anguissa-Lobotka-McTominay, De Bruyne può partire fuori

Le indicazioni più interessanti riguardano il centrocampo. De Bruyne è rientrato a Castel di Sangro soltanto il 5 agosto e presenta inevitabilmente una condizione differente rispetto ai compagni che hanno accumulato più lavoro durante la preparazione.

Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport evidenzia soprattutto il precampionato di Anguissa: il camerunese ha totalizzato 311 minuti nelle cinque amichevoli, risultando uno dei giocatori più utilizzati e convincenti. Alle sue spalle, per rendimento, ha brillato Lobotka.

Per questo a Marassi Allegri dovrebbe riproporre il centrocampo composto da Anguissa, Lobotka e McTominay, lasciando inizialmente De Bruyne in panchina.

Non si tratta naturalmente di una bocciatura del belga. Con una stagione lunghissima e la Champions League all’orizzonte, la gestione delle energie diventerà fondamentale. De Bruyne rappresenterà una delle armi principali di Allegri e contro il Genoa potrebbe essere utilizzato per cambiare la partita in corsa.

Politano-Hojlund-Alisson per sfidare il Genoa

Anche davanti prende forma il primo tridente della stagione. Politano e Hojlund hanno condiviso 275 minuti nelle amichevoli estive, affinando movimenti e intesa.

Sulla sinistra dovrebbe invece esserci Alisson Santos, giocatore al quale Allegri vuole concedere campo per sfruttarne accelerazione e caratteristiche offensive. Giovane resta un’altra soluzione a disposizione, mentre Neres non è ancora pronto.

Il punto fermo rimane però Hojlund. Come sottolinea ancora Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, Allegri aveva già desiderato il centravanti ai tempi del Milan e ora se lo ritrova al centro del progetto napoletano. Il danese dovrà essere servito soprattutto in profondità e messo nelle condizioni di sviluppare ulteriormente il proprio potenziale realizzativo.

Il primo Napoli di Allegri sembra dunque avere una fisionomia precisa: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Alisson Santos. Il 4-3-3 sarà il punto di partenza, senza però diventare una gabbia tattica: De Bruyne e le alternative consentiranno ad Allegri di trasformare la squadra durante le partite.